Tra rifiuti e indifferenza, la città dimentica anche chi non può vedere
Una montagna di rifiuti giace da giorni davanti all'ingresso della sede dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in via Michele Barbaro, nella periferia sud della città. La spazzatura, accatastata sul marciapiede, rappresenta un insulto non solo al decoro urbano, ma anche alla dignità dei cittadini che frequentano la zona, inclusi i soci dell'associazione, per i quali, pur non potendo vedere il degrado, è impossibile non percepire il fetore nauseabondo.
La situazione è aggravata dalla vicinanza di un supermercato, il che rende l’area ancora più frequentata da residenti e consumatori. Tuttavia, nessuno sembra aver preso in carico il problema. I sacchi dell’immondizia si moltiplicano, attirano insetti, randagi e trasformano il marciapiede in una discarica a cielo aperto.
“I non vendenti non possono guardare lo scempio, è vero, ma sentono tutto: odori, rumori, l’assenza di pulizia. Questo è un luogo che dovrebbe accoglierli con dignità, non respingerli con la puzza e l’abbandono” - dichiara un cittadino, esasperato da una condizione che si ripete troppo spesso.
Anche i residenti sono ormai al limite della sopportazione: “È uno spettacolo vergognoso. Ogni settimana, la stessa storia. Chi dovrebbe vigilare dov’è?” - si chiede una signora, mentre ci mostra le foto del cumulo di spazzatura che, puntualmente, si forma ostruendo il passaggio pedonale.
Via Michele Barbaro, seppur in periferia, è un punto vitale per chi abita in zona e per chi si reca al supermercato o nella sede dell’UICI. L’assenza di un servizio regolare di raccolta rifiuti, unita all’inciviltà di alcuni cittadini e al silenzio delle istituzioni, crea un mix esplosivo che danneggia tutti.
Si chiede ora un intervento urgente da parte del Comune e della società preposta alla raccolta dei rifiuti, affinché si ripristini non solo il decoro, ma anche il rispetto per i più fragili. Le persone cieche meritano di poter accedere alla loro sede in un ambiente salubre e dignitoso. E i residenti meritano una città più pulita, più vivibile, più civile.