Finito l'evento enogastronomico, la più bella passeggiata cittadina si presenta in condizioni indecorose
Una dura denuncia quella lanciata da Nuccio Azzarà, ex sindacalista e voce critica della città, che non ha risparmiato parole per descrivere lo stato in cui versa il Lungomare Falcomatà all’indomani della manifestazione "Scirubetta", evento enogastronomico che ha celebrato l’arte gelatiera e dolciaria calabrese.
"Oggi, dopo una manifestazione che avrebbe dovuto rappresentare un fiore all’occhiello per Reggio, ci ritroviamo con un lungomare sporco, appiccicoso, quasi impraticabile. Rimango allibito di fronte alla scarsa considerazione che i nostri amministratori hanno della cosa pubblica"- afferma Azzarà.
Secondo l’ex sindacalista, la responsabilità della situazione è chiara e deve essere assunta senza scaricabarile: da un lato gli organizzatori, che avrebbero dovuto lasciare puliti gli spazi occupati dagli stand, dall’altro l’Amministrazione Comunale, che doveva vigilare e garantire il decoro dell’area più rappresentativa della città.
"Ma stiamo scherzando? – continua –. È mai possibile che nessuno abbia previsto un sistema di pulizia immediata? Chi ha firmato quei contratti? Non era previsto che il suolo pubblico dovesse essere lasciato pulito, intonso, disinfettato? Siamo al paradosso: si promuove la qualità del nostro territorio e poi, lo si abbandona nello squallore".
La manifestazione "Scirubetta" ha attratto l’attenzione non solo locale, ma anche regionale e nazionale, dimostrando la bravura di gelatai e pasticceri calabresi. Tuttavia, per Azzarà, l’evento si è concluso con uno strascico indegno: "Non si riesce a camminare: i piedi si incollano all’asfalto. Questo è il biglietto da visita che lasciamo a cittadini e turisti? Di quale 'città della cultura' stiamo parlando? Di quali sogni affidati alla Madonna? Qui, non c’è più nemmeno il rispetto per la città”.
Infine, l’affondo più amaro: "Siete troppo impegnati a pensare ai fatti vostri per occuparvi delle cose serie. Reggio non merita tutto questo. È ora che qualcuno si assuma la responsabilità o sarà troppo tardi".
Una denuncia accorata, quella di Azzarà, che punta il dito contro una gestione che, a suo dire, continua a mortificare una città già provata.
“Il Lungomare, vanto di Reggio Calabria, non può e non deve trasformarsi in uno scenario post-festa lasciato all’abbandono”- conclude Azzarà.