Il 3 ottobre al teatro Cilea si celebra il valore, la memoria e la speranza
Ci sono premi che vanno oltre la semplice consegna di una targa o di un applauso. Premi che diventano abbracci collettivi, momenti in cui una comunità si ferma, riflette e dice: “Noi non dimentichiamo”. Il Premio Guerrieri 2025, ideato e promosso dall’Officina dell’Arte di Peppe Piromalli, è uno di questi.
Il prossimo 3 ottobre, alle ore 20,45 sul palco del teatro “Francesco Cilea”, non ci sarà solo uno spettacolo. Ci sarà una serata fatta di storie vere, di persone che, in silenzio o in prima linea, hanno fatto del coraggio la propria bandiera.
Tra i protagonisti di quest’anno, una figura che torna forte nei cuori di Reggio e dell’Italia intera: Antonino Candido, il giovane vigile del fuoco reggino morto a soli 32 anni nell’esplosione di una cascina a Quargnento, in Piemonte, nel 2019, insieme ai colleghi Marco Triches e Matteo Gastaldo. Stavano facendo il loro dovere. E sono morti per adempiere al giuramento che avevano fatto entrando nella grande famiglia dei Vigili del Fuoco.
Quest’anno, il Premio alla Memoria sarà dedicato proprio a lui. Un gesto che va oltre la cerimonia: è un modo per stringersi, simbolicamente e concretamente, attorno ad Angelo e Marina, i genitori di Nino.
Angelo Candido, anche lui vigile del fuoco, conosce bene il significato di quella divisa. È stato proprio lui ad accompagnare Nino nei suoi primi passi in quel mondo fatto di coraggio e servizio. Oggi, insieme a sua moglie Marina, porta sulle spalle il dolore più grande che un genitore possa affrontare, con una dignità che commuove.
“Abbiamo scelto Nino perché rappresenta esattamente ciò che il Premio Guerrieri vuole celebrare: la forza, l’altruismo, il senso del dovere anche quando costa tutto - spiega Peppe Piromalli, direttore artistico dell’Officina dell’Arte -. Questo premio è il nostro modo per dire alla sua famiglia: "Nino è con noi. È nei nostri pensieri, nel nostro applauso, nei nostri silenzi". È un atto d’amore. E anche, un gesto di responsabilità verso i ragazzi che guardano a esempi veri”.
La serata vedrà sul palco testimoni di speranza, tra cui medici, volontari, figure del mondo civile e culturale che, ognuno a modo suo, combattono le proprie battaglie quotidiane.
In collaborazione con l’AIL, il Premio Guerrieri sarà anche occasione per sostenere chi lotta contro le malattie del sangue. Il contributo di ingresso (10 euro) sarà interamente devoluto all’associazione.
Il "Premio Guerrieri" non è una passerella. È un faro acceso su chi non fa notizia, ma fa la differenza. È un palco che dà voce a chi ogni giorno affronta sfide, dolori, ma anche sogni e li affronta con la schiena dritta.
Il 3 ottobre, Reggio Calabria si stringerà intorno alla famiglia Candido e a tutte le famiglie di quei “guerrieri” silenziosi che vivono tra noi. Perché il coraggio, quando lo incontri, non lo dimentichi più.