Grande soddisfazione è stata espressa dal rettore Giuseppe Zimbalatti
L’Università Mediterranea rafforza il suo impegno per un Ateneo sempre più inclusivo, accessibile e vicino alle esigenze dei giovani. A partire dall’anno accademico 2025-2026 sarà infatti ampliata la rete dei trasporti pubblici gratuiti per studenti e personale universitario, grazie alla collaborazione con ATAM.
Un passo avanti significativo in tema di equità e servizi per la comunità studentesca, che va ad aggiungersi alle agevolazioni già introdotte negli anni precedenti.
In origine, l’accordo prevedeva la gratuità solo sulle linee 27 e 28, che collegano l’aeroporto e l’area sud della città ai principali plessi universitari: Architettura, Giurisprudenza/Economia, Scienze umane, Ingegneria e Agraria.
Con la nuova estensione, invece, la copertura raggiungerà anche il versante nord del territorio urbano, includendo:
le linee 12-14 (Archi Cep/Gallina – Viale A. Moro – Polo Sanitario Sud),
la linea 102 (Catona Concessa – Viale Calabria – Terminal Botteghelle),
la linea 103 (Catona Bolano – Stazione FS Centrale – Viale Calabria – Terminal Botteghelle).
Le nuove agevolazioni, valide nei giorni feriali, permetteranno così di servire quartieri come Santa Caterina, Pentimele, Archi, Gallico e Catona.
Un’ulteriore novità riguarda la linea 118, che collega Armo, Gallina, Arangea e Ravagnese al centro urbano e che diventa gratuita in considerazione anche della recente attivazione dell’Azienda agraria universitaria. Per consultare percorsi e orari in tempo reale, l’Ateneo suggerisce di scaricare l’app “ATAM”.
Grande soddisfazione è stata espressa dal rettore Giuseppe Zimbalatti, che ha sottolineato: «Il nostro impegno non è solo elevare e innovare l’offerta formativa, ma anche rafforzare l’attenzione sociale dell’Ateneo. Rimuovere barriere economico-sociali e potenziare i servizi agli studenti è una priorità. Favorire la piena accessibilità ai plessi universitari è parte integrante di questa missione».
Un risultato reso possibile dal lavoro del delegato alla mobilità, prof. Corrado Rindone, che – spiega il rettore – «ha attivato tutti i canali istituzionali per connettere ulteriormente l’Università alla Città metropolitana, all’area dello Stretto e alle regioni Calabria e Sicilia».
Con questa iniziativa, l’Università Mediterranea conferma dunque la sua vocazione di comunità aperta, attenta ai bisogni degli studenti e proiettata verso un futuro di maggiore inclusione e sostenibilità.