Incidenti in itinere, allarme sicurezza: un quarto delle morti sul lavoro avviene lungo il tragitto casa-ufficio

Autore Giorgia Rieto | mar, 30 set 2025 12:43 | Incidenti-Sul-Lavoro Consulenti-Lavoro Italia

Un invito chiaro alle istituzioni, alle aziende e agli enti locali a lavorare insieme per ridurre un fenomeno sempre più ricorrente

Gli incidenti in itinere tornano a preoccupare e si confermano tra le criticità più rilevanti — e al tempo stesso meno controllabili — in materia di sicurezza dei lavoratori. A lanciare l’allarme è il nuovo rapporto della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, “La dimensione territoriale della sicurezza sul lavoro: i numeri del 2024”.

Secondo lo studio, nel 2024 un quarto degli infortuni mortali sul lavoro è avvenuto lungo il tragitto casa-lavoro. Le denunce di infortunio in itinere sono aumentate del 3,1% rispetto all’anno precedente, mentre i casi mortali hanno segnato un incremento del 10,2%, attestandosi a 303 decessi: il 25,5% del totale.

Il quadro diventa ancora più allarmante se si guarda ai primi mesi del 2025: nel primo trimestre, i decessi in itinere sono cresciuti del 51,3%, nonostante il calo complessivo degli infortuni sul lavoro (-2,3%) e delle morti “in occasione di lavoro” (-2,7%).

Le città più colpite

L’analisi territoriale mette in luce una maggiore incidenza nelle aree metropolitane. In testa Roma, con il 28,6% degli infortuni avvenuti durante gli spostamenti. Seguono Milano (24,6%), Firenze e Genova (23,4%), e Torino (23,1%).

Le cause

Secondo il rapporto, l’aumento è legato a fattori esterni al diretto controllo delle imprese:

  • crescita dei bacini di pendolarità,

  • aumento delle distanze tra casa e luogo di lavoro,

  • debolezza del trasporto pubblico,

  • crescente utilizzo del mezzo privato.

Tutti elementi che accrescono l’esposizione al rischio.

I dati positivi

Se da un lato cresce il fenomeno degli incidenti in itinere, sul fronte degli infortuni nei luoghi di lavoro arrivano segnali incoraggianti. Tra il 2019 e il 2024 si registra infatti una riduzione del 9,9% delle denunce complessive, con l’indice di incidenza sceso da 199 a 173 ogni 10.000 occupati. Anche i decessi “in occasione di lavoro” calano leggermente, da 902 a 886 (-1,8%).

Le raccomandazioni

Il rapporto sottolinea infine l’urgenza di integrare le politiche di sicurezza aziendale con nuove misure di prevenzione che riguardino anche gli spostamenti dei lavoratori. Tra le proposte:

  • potenziamento della mobilità sostenibile,

  • riorganizzazione dei tempi di lavoro,

  • rafforzamento delle infrastrutture di trasporto.

Un invito chiaro alle istituzioni, alle aziende e agli enti locali a lavorare insieme per ridurre un fenomeno che, oggi, rappresenta una delle principali minacce alla sicurezza dei lavoratori italiani.

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