Giorgio Furfaro chiede chiarezza all’Ufficio scolastico di Reggio Calabria sulle assegnazioni provvisorie A023
«Non mi interessa commentare l’operato dell’Ufficio scolastico», afferma Giorgio Furfaro, docente calabrese a tempo indeterminato coinvolto nella vicenda delle assegnazioni provvisorie per la classe di concorso A023 (italiano per stranieri) nella provincia di Reggio Calabria. L’insegnante aveva presentato domanda di assegnazione provvisoria per avvicinarsi alla famiglia, ma l’Ufficio scolastico di Reggio Calabria ha negato la disponibilità di otto posti vacanti in organico di diritto, destinandoli alle supplenze annuali.
«Nel corso di questi mesi ho raccolto un dossier di circa 300 pagine per capire il perché di questa scelta. Ho ricostruito i passaggi amministrativi e posso affermare che già dal 25 luglio era chiaro che gli otto posti vacanti su A023 sarebbero andati a supplenza, in assenza di interventi amministrativi».
Secondo quanto ricostruito, il 31 luglio i sindacati hanno firmato con l’Ufficio scolastico un accordo che avrebbe impedito di utilizzare i posti in organico di diritto per le assegnazioni provvisorie, escludendo anche gli otto posti già disponibili nella città metropolitana di Reggio Calabria. Tuttavia, questa scelta non è menzionata nella contrattazione regionale, documento ufficiale che non vieta l’utilizzo di quei posti né stabilisce l’esclusività di un organico.
Pochi giorni dopo, l’Ufficio scolastico ha nominato otto supplenti per la totalità dei posti A023, negando al docente la possibilità di lavorare nella provincia di residenza.
«Il documento che manca — e che sto cercando di ottenere — è quello che spiegherebbe perché sia stata presa questa decisione. Mi aspettavo di poter leggere un verbale con dati, valutazioni o una relazione che motivasse la scelta di non utilizzare per l’assegnazione provvisoria neppure uno degli otto posti vacanti, quando il tempo utile c’era, dal 25 luglio al 7 agosto».
Nel frattempo, il caso ha suscitato attenzione pubblica, anche grazie alle dichiarazioni del vicesindaco metropolitano Carmelo Versace, che ha chiesto risposte chiare e motivate sull’intera vicenda.
A fine settembre, l’Ufficio scolastico ha disposto il licenziamento di una degli otto supplenti A023, dopo la verifica dei requisiti, e nominato immediatamente una nuova supplente con contratto fino al 31 agosto 2026. Il risultato: gli studenti subiscono nuovi cambi di insegnante a lezioni già iniziate, con gravi ripercussioni su bambini stranieri che devono apprendere la lingua italiana e necessitano di continuità didattica e integrazione.
Il caso, che riguarda la gestione delle risorse scolastiche, non è isolato: coinvolge molti docenti che non hanno ottenuto l’assegnazione nella propria provincia.
Per questo, Furfaro lancia un appello alle istituzioni e ai sindacati affinché chiariscano le motivazioni e le modalità delle assegnazioni provvisorie per la classe A023 nella città metropolitana di Reggio Calabria.
«Ringrazio il vicesindaco Versace per aver chiesto trasparenza, ma chiedo ai sindacati di prendere posizione. Alla luce dei documenti pubblicati dall’Ufficio scolastico tra luglio e ottobre, non era possibile destinare almeno uno degli otto posti vacanti ad assegnazione provvisoria già dal 25 luglio?».
Vista la situazione, l’insegnante presenta anche un appello diretto al Ministero dell’Istruzione e del Merito e alla Direzione Generale per il Personale scolastico, chiedendo di intervenire con urgenza per fare luce sulla gestione delle assegnazioni di cattedre per la classe A023.
«Non sto chiedendo favoritismi né scorciatoie, ma una verifica sui documenti relativi alle motivazioni e alle scelte dell’amministrazione. In questi mesi ho inviato quattro PEC, presentato due richieste di accesso agli atti, un ricorso e raccolto oltre 300 pagine di documenti. È compito del Ministero assicurare che decisioni di questa portata siano motivate e coerenti con i principi di buona amministrazione».