Antonio Marziale, il Garante dell’Infanzia che ha dato voce ai minori calabresi

Autore Grazia Candido | mer, 15 ott 2025 10:34 | Garante-Marziale Relazione-Annuale Bambini Filippo Mancuso

Oltre mille interventi in favore dei minori e un tasso di risoluzione superiore al 90%


Nel cuore di una Calabria ancora segnata da fragilità strutturali e sociali, il lavoro svolto dall’Ufficio del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza rappresenta un esempio concreto di istituzioni al servizio dei più vulnerabili.

Antonio Marziale, al termine del suo secondo mandato, ha presentato la relazione annuale dell’attività svolta, consegnandola formalmente al presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso. I numeri parlano chiaro: oltre mille interventi gestiti, con un tasso di risoluzione superiore al 90%.
Un bilancio che evidenzia impegno, competenza e sensibilità istituzionale, portati avanti in un contesto politico in continua evoluzione. Marziale ha infatti ricoperto il ruolo di Garante durante due legislature regionali, caratterizzate da orientamenti diversi, mantenendo però una linea coerente e indipendente.

“Ho esercitato il mio incarico con spirito di neutralità e nel massimo rispetto delle istituzioni" - ha dichiarato, sottolineando il valore istituzionale della sua funzione.
Non mancano, tuttavia, le criticità. La relazione segnala le difficoltà irrisolte legate a ostacoli burocratici e complessità procedurali che hanno impedito in alcuni casi di offrire risposte tempestive e pienamente efficaci.

Rammarico” è la parola usata dallo stesso Marziale, accompagnata da un invito chiaro: rafforzare gli strumenti operativi delle istituzioni competenti, affinché nessuna richiesta d’aiuto resti inascoltata.
Il quadro che emerge è quello di una Regione che, pur tra mille difficoltà, vede crescere la consapevolezza sui diritti dei minori, anche grazie a un’azione di tutela capillare.

Nella relazione si sottolineano le gravi carenze in ambito infrastrutturale, sanitario, scolastico, nei trasporti e nei servizi per l’infanzia disabile. Temi che restano centrali per garantire pari opportunità e condizioni di vita dignitose a tutti i bambini e ragazzi calabresi.
Il mandato di Marziale si conclude dunque con un’eredità significativa: quella di un Garante che ha saputo coniugare rigore istituzionale e umanità, restituendo fiducia ai cittadini più giovani e alle loro famiglie. Ora, alla politica e alle istituzioni, il compito di non disperdere quanto costruito e di continuare sulla strada del rispetto e della promozione dei diritti dell’infanzia.

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