Reggio Calabria, follia al Centro Polmonare: uomo aggredisce il dottor Tripodi

Il professionista è svenuto dopo due pugni in faccia, salvato dai pazienti


Grave episodio di violenza si è verificato nel pomeriggio di ieri, intorno alle ore 16, presso il Centro Diagnostico di Malattie Polmonari Sociali, all’interno del Dipartimento di Prevenzione di via Willermin. A farne le spese è stato il dottor Salvatore Tripodi, allergologo e stimato professionista reggino, aggredito fisicamente da un uomo che pretendeva una prestazione sanitaria senza alcuna prenotazione né giustificato motivo.

Secondo la ricostruzione fornita dallo stesso medico, tutto è accaduto mentre si stava recando nel proprio ambulatorio.

"Una coppia, marito e moglie, si è avvicinata all’ingresso del centro: la donna con un atteggiamento sereno, il marito visibilmente agitato  - ci racconta lo specialista -. Quest’ultimo, con fare concitato e senza spiegazioni chiare, ha iniziato a pretendere un non meglio specificato esame, parlando confusamente di cose a me sconosciute. Non riconoscendolo come paziente in elenco né come prenotato, ho cercato di spiegare la necessità di attendere e rispettare l’ordine delle visite programmate. Ma, mi sono subito preoccupato di tranquillizzarlo che lo avrei visitato".

L’uomo, invece di ascoltare, ha reagito con violenza.

"Dopo aver proferito frasi minacciose, mi ha colpito con due pugni al volto, uno all’arcata zigomatica e uno al labbro, provocandomi una caduta a terra e una breve perdita di coscienza. Fondamentale l’intervento di due pazienti presenti in ambulatorio che sono riusciti a bloccare l’aggressore e a soccorrermi" - continua il racconto il dottore.

Trasportato al Pronto Soccorso, Tripodi ha ricevuto le cure del caso, con una prognosi di sette giorni. La polizia, prontamente allertata, è intervenuta sul posto e ha proceduto all’identificazione dell’aggressore.

Il dottor Tripodi, ancora visibilmente provato, ha voluto sottolineare la gravità dell'accaduto e il difficile contesto in cui il personale sanitario si trova spesso a operare: “Noi lavoriamo su prenotazione e cerchiamo sempre di non mandare via nessuno, anche effettuando prestazioni fuori orario o senza appuntamento. Ma, serve rispetto. Siamo uno dei pochi centri sul territorio che, ancora, garantisce esami respiratori completi - spirometrie, emogasanalisi, test allergici - nonostante la carenza di personale. Non possiamo permetterci di essere aggrediti mentre svolgiamo il nostro lavoro".

Il Centro Diagnostico di Malattie Polmonari Sociali è un presidio fondamentale per la sanità pubblica, afferente all’ASP e al Distretto sanitario di Reggio Calabria, specializzato nella gestione delle patologie respiratorie croniche e allergologiche. Episodi come questo mettono a rischio non solo l’incolumità del personale, ma anche la qualità del servizio offerto alla collettività.

La brutale aggressione ha suscitato sdegno tra i colleghi e i pazienti, molti dei quali hanno espresso solidarietà al medico. La vicenda rilancia con forza il tema della sicurezza nei luoghi di cura, oggi più che mai prioritaria in un contesto sanitario già messo a dura prova.


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