Guardia medica di Pellaro accorpata a San Gregorio: il Pd attacca la Regione

Autore Giorgia Rieto | dom, 09 nov 2025 17:31 | Guardia-Medica Pellaro

Il Pd provinciale e il Circolo di Pellaro annunciano inoltre di voler portare la vicenda all'attenzione dei rappresentanti regionali del partito 

La chiusura della guardia medica di Pellaro e il trasferimento del servizio a San Gregorio accendono la protesta politica e civile nel quartiere più popoloso della periferia sud di Reggio Calabria.

A puntare il dito contro la decisione dell'Asp è la Federazione Metropolitana del Partito Democratico insieme al Circolo Pd di Pellaro, che in una nota congiunta parlano di “nuovo, gravissimo arretramento della sanità pubblica sul territorio reggino”.

«Dopo la chiusura del poliambulatorio, Pellaro resta completamente privo di servizi sanitari di prossimità – sottolinea il segretario provinciale del Pd, Giuseppe Panetta – costringendo i cittadini, molti dei quali anziani, a spostarsi per chilometri anche solo per una visita o una prescrizione. È l'ennesimo segnale di uno sfascio che si consuma giorno dopo giorno, nella totale indifferenza della Regione e del presidente Occhiuto».

Per il Pd metropolitano, il caso Pellaro è “l'emblema di una gestione commissariale che invece di rafforzare la sanità territoriale continua a smantellarla”.
«I prodigi di Occhiuto – prosegue la nota – esistono solo nella propaganda patinata della sua comunicazione. La realtà, che i cittadini vivono sulla propria pelle, è fatta di reparti chiusi, personale insufficiente, servizi accorpati e liste d'attesa infinite. Altro che uscita dal commissariamento in tempi rapidi: con queste premesse sarà impossibile».

Il Pd provinciale e il Circolo di Pellaro annunciano inoltre di voler portare la vicenda all'attenzione dei rappresentanti regionali del partito e dell'Assemblea dei sindaci, per chiedere una immediata revisione della decisione dell'Asp e un piano straordinario per il ripristino dei servizi sanitari territoriali nell'area sud della città.

«Difendere la sanità pubblica – conclude Panetta – significa difendere la dignità e il diritto alla salute di ogni cittadino. Pellaro non può essere abbandonata né sistematicamente penalizzata da decisioni assunte senza nessun riguardo per i diritti dei cittadini».

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