Il Segretario Nazionale Vincenzo del Vicario denuncia come quanto accaduto non sia una fatalità né un episodio isolato
L’ennesima rapina ai danni di un portavalori della Sicurtrasport, avvenuta questa mattina sull’A2 tra gli svincoli di Scilla e Bagnara Calabra, riaccende in modo drammatico il tema della sicurezza nel trasporto valori.
Il Segretario Nazionale Vincenzo del Vicario denuncia come quanto accaduto non sia una fatalità né un episodio isolato, ma il risultato di decenni di mancata integrazione tra sicurezza pubblica e sicurezza privata.
Secondo Del Vicario, alle pene troppo blande per i rapinatori, spesso già noti alle Forze dell’ordine, si aggiunge l’assenza di analisi strutturate sul fenomeno e la mancanza di strategie preventive mirate. Le Guardie Giurate, sottolinea, vengono lasciate ogni giorno allo sbaraglio su un territorio sempre più simile a un far west, soprattutto nei primi giorni del mese quando aumenta il trasporto di ingenti somme di denaro.
“Questi assalti non sono eventi imprevedibili – spiega – ma atti che potrebbero essere contenuti e contrastati con un’azione intelligente e coordinata da parte delle Autorità competenti, evitando esiti tragici e irreparabili”. Da qui l’appello al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi affinché si faccia carico non solo dell’episodio odierno, ma dell’intero sistema di sicurezza preventiva che, secondo il Segretario, in Italia “sembra non funzionare”. Un messaggio chiaro, che rilancia l’urgenza di una riforma del settore e di una tutela reale per le Guardie Giurate, troppo spesso esposte a rischi enormi mentre svolgono un servizio essenziale per il Paese.