Nuova aggressione nel carcere di Arghillà: agente afferrato per il collo, colpiti altri due

Autore Redazione Web | mar, 02 dic 2025 07:25 | Carcere Arghillà Aggressione Sovraffollamento

Il vice segretario regionale del Sinappe Calzone denuncia l’ennesimo episodio di violenza e richiama l’attenzione su sovraffollamento


"Con una puntualità che certamente avremo preferito non rispettare, ci troviamo purtroppo a dover denunciare l’ennesimo episodio di aggressione ai danni del personale di Polizia Penitenziaria all’interno del Plesso di Arghillà. Nella mattinata di ieri, un detenuto noto per precedenti condotte refrattarie alla disciplina, insofferente alla perquisizione ordinaria all’interno della di pernotto, si è scagliato con riprovevole violenza afferrando per il collo un agente e contro un Ispettore e un altro agente in servizio verso i quali ha tentato sferrare un colpo di padella".

Lo scrive il vice segretario regionale del Sinappe Antonio Calzone
"Anche questa volta si deve ringraziare il pronto intervento e coraggioso del personale presente che ha scongiurato epiloghi peggiori.
Non è più tollerabile che donne uomini, rappresentanti delle Istituzioni e della legalità, vengano quotidianamente minacciati nella propria incolumità fisica e vessati da soggetti che con i loro comportamenti facinorosi, ritengano di poter eludere il rispetto della Legge. Gli episodi di aggressione rappresentano il culmine di problematiche che, sebbene apparentemente latenti, hanno dimostrato concretamente la vulnerabilità del sistema del sistema. A ciò si aggiungano due criticità di notevole rilevanza: la mancanza di un reparto dedicato all’isolamento disciplinare, che di fatto rende impunite determinate condotte. La cronica situazione di sovraffollamento che crea un terreno fertile per l’insorgere di eventi critici. Questi importanti vulnus si sommano all’ingente presenza di soggetti particolarmente turbolenti, i quali risultano destabilizzanti e controproducenti anche per coloro che aderiscono a un percosso improntato alla rieducazione. Ci auguriamo che, oltre all’adozione della massima fermezza disciplinare nei loro confronti, tali soggetti vengano immediatamente allontanati a tutela del personale e della sicurezza di un Istituto Penitenziario già afflitto da criticità insormontabili" - conclude Calzone.


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