Forte scossa di terremoto in Cina, magnitudo 6.0

Autore Giorgia Rieto | gio, 04 dic 2025 11:38 | Cina Terremoto Mondo

Avvertito fino in Kazakistan. Nessuna notizia certa su danni.

Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 6.0 ha colpito oggi, 4 dicembre, la Cina nord-occidentale alle 13:44 ora locale (le 08:44 in Italia). Il sisma è stato registrato dall’INGV nella regione dello Xinjiang, con epicentro situato nella contea di Akqi, a circa 138 km da Tumxuk, città di oltre 135.000 abitanti. L’ipocentro è stato localizzato a soli 9 km di profondità, un valore molto ridotto che contribuisce ad amplificare gli effetti del terremoto in superficie.

Le rilevazioni internazionali mostrano leggere differenze:

  • USGS (United States Geological Survey): magnitudo 5.8, profondità 10 km

  • CENC (China Earthquake Networks Center): magnitudo 6.0

  • INGV: magnitudo 6.0, profondità 9 km

Nonostante la discrepanza nelle letture, tutti gli istituti concordano sull’intensità significativa dell’evento e sulla sua natura superficiale.

Scossa avvertita fino a 300 km di distanza

Secondo quanto riportato da alcune testate locali e dalle prime rilevazioni del centro sismologico EMSC, il terremoto è stato percepito fino a 300 km dall’epicentro, con numerose segnalazioni provenienti da Almaty, in Kazakistan. La metropoli, che conta oltre due milioni di abitanti, si trova a circa 270 km dalla zona colpita, ma ha comunque avvertito la lunga vibrazione, che sarebbe durata quasi due minuti.

Al momento non ci sono conferme ufficiali su eventuali danni a persone o cose. Come spesso accade, ottenere aggiornamenti immediati da enti statali cinesi risulta complicato.

Perché quest’area è così sismica?

La regione dello Xinjiang, così come una vasta parte dell’Asia centrale, è considerata ad altissima sismicità. La causa principale è l’enorme energia generata dalla collisione tra la placca indiana e la placca eurasiatica, lo stesso processo che ha dato origine alla catena dell’Himalaya.

La placca indiana continua a muoversi lentamente verso nord, scorrendo e comprimendosi sotto quella eurasiatica. Questo movimento costante provoca un accumulo di energia nella crosta terrestre che, una volta rilasciato, dà origine ai terremoti.

Cosa comportano alla crosta terrestre scosse di questo tipo?

Un terremoto superficiale e potente, come quello avvenuto oggi, può produrre diversi effetti sulla crosta terrestre:

Rilascio improvviso di energia accumulata

La crosta terrestre in quelle zone è sottoposta a fortissime pressioni. La scossa avviene quando una faglia si muove improvvisamente, rilasciando l’energia compressa per mesi, anni o decenni.

Deformazioni del suolo

Il terreno può:

  • sollevarsi o abbassarsi anche di alcuni centimetri

  • spaccarsi lungo linee di faglia

  • subire scorrimenti orizzontali, tipici delle faglie trascorrenti

Queste deformazioni possono essere permanenti.

Attivazione di faglie vicine

Un forte sisma può modificare lo stress sulla crosta:

  • alcune faglie possono scaricare energia (aftershocks)

  • altre possono invece accumularne di più, aumentando il rischio futuro

Per questo dopo una forte scossa si attende sempre una lunga sequenza di repliche.

Instabilità del terreno

In aree montuose come lo Xinjiang, il rischio è elevato:

  • frane

  • smottamenti

  • crolli di pendii già fragili

Possibile modifica di sorgenti e corsi d’acqua

I terremoti superficiali possono cambiare la circolazione dell’acqua nel sottosuolo, causando:

  • sorgenti che si prosciugano o nascono ex novo

  • variazioni nella portata dei fiumi

  • modifiche temporanee della stabilità dei versanti

    Media ANSA

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