Oggi, nel giorno dedicato a Santa Barbara, ricordiamoci che i Vigili del Fuoco non sono solo un corpo dello Stato
Oggi, nel giorno dedicato a Santa Barbara, protettrice dei Vigili del Fuoco, raccontiamo ciò che spesso non vediamo: il cuore, le paure, i pensieri più intimi di chi ogni giorno entra nel fuoco senza sapere se ne uscirà vivo.
Non sono parole ufficiali, non sono frasi da comunicato: sono emozioni.
Quelle che un vigile ci ha confidato, quelle che immagino scorrono nella mente di ogni uomo e donna che indossa quella divisa.
Una divisa che pesa, soprattutto nei momenti in cui la vita chiama e loro rispondono.
E allora immaginiamo così, in forma di lettera, ciò che un vigile potrebbe dire un secondo prima di affrontare l’inferno.
il boato è appena esploso e la casa davanti a me brucia come se avesse un cuore malato.
Tra pochi secondi entrerò. So che potrei non avere un ritorno, eppure eccomi qui.
Prego per la mia famiglia, per i miei figli che mi guardano come se fossi invincibile, per mia moglie che ogni volta dice “stai attento” come se fosse una frase normale.
Prego per i miei genitori, che vivono tra l’orgoglio e la paura.
Questa divisa pesa: pesa nel cuore più che sulle spalle.
Pesa quando torni a casa senza una parola in più e senza uno stipendio che racconti davvero quello che facciamo. Perché sì, lo sai bene: rischiamo la vita per quattro soldi.
Eppure ci siamo sempre.
Sto per entrare in una casa dove il pavimento potrebbe cedere e l’aria potrebbe uccidere.
Non lo faccio per eroismo. Lo faccio perché è il mio dovere, la mia missione, il mio modo di dare un senso alla vita degli altri.
Santa Barbara, proteggimi.
Proteggi noi che non chiediamo applausi, ma solo di poter tornare a casa.
Proteggi chi amo, perché mentre entro nel fuoco io penso solo a loro.»
Questa lettera potrebbe essere di qualsiasi vigile del fuoco.
Perché ogni giorno, dietro ogni intervento, c’è una storia così: fatta di paure taciute, di coraggio silenzioso, di famiglie che aspettano, di stipendi che non raccontano davvero il valore di chi salva vite.
Oggi, nel giorno dedicato a Santa Barbara, ricordiamoci che i Vigili del Fuoco non sono solo un corpo dello Stato:
sono uomini e donne che entrano nel fuoco per proteggere gli altri, spesso senza essere protetti loro.
E questa lettera, anche se immaginaria, è la verità più reale che possiamo raccontare.