“Giornata internazionale delle persone con disabilità”: al Castello Aragonese un seminario sull’inclusione come progetto comunitario

Autore Giorgia Rieto | gio, 04 dic 2025 12:53 | Disabilità Reggio-Calabria

Un convegno legato al tema dell'inclusione

In occasione della “Giornata internazionale delle persone con disabilità”, il Castello Aragonese ha ospitato il seminario di formazione “Includere progettando: dall’universal design al progetto di vita”, promosso dall’Istituto Comprensivo Carducci – V. da Feltre in partenariato con il Comune di Reggio Calabria.

All’iniziativa hanno partecipato gli assessori comunali Lucia Nucera (Welfare), Annamaria Curatola (Istruzione, Università e Pari Opportunità) e Mary Caracciolo (Cultura), a testimonianza dell’impegno dell’Amministrazione sul tema dell’inclusione. L’incontro si è aperto con l’esecuzione dell’Inno di Mameli in LIS, a cura delle bambine e dei bambini della scuola primaria, un gesto che ha posto al centro il diritto di ciascuno a essere accolto e riconosciuto attraverso la pluralità dei linguaggi.

La dirigente scolastica Sonia Barberi ha sottolineato come la scuola debba essere uno spazio quotidiano di cura pedagogica, in cui l’inclusione si traduce in pratiche concrete che coinvolgono famiglie, docenti e servizi del territorio.

Durante i lavori, l’assessore Curatola ha approfondito i principi dell’Universal Design for Learning, il valore della progettazione anticipatoria e la funzione del PEI come strumento orientato al Progetto di Vita. L’assessore Caracciolo ha evidenziato l’importanza dei luoghi e delle esperienze culturali come spazi accessibili, capaci di abbattere barriere fisiche e simboliche, mentre l’assessore Nucera ha ricordato che il Comune ha attivato oltre 100 progetti di vita, sottolineando il ruolo delle politiche sociali e delle reti di prossimità a sostegno di famiglie e persone con disabilità.

A completare il seminario, l’intervento di Massimiliano Lo Iacono, dell’Università Mediterranea, che ha mostrato come le tecnologie digitali possano rendere l’apprendimento più attrattivo e accessibile, creando nuove forme di partecipazione attiva.

Moderati dalla docente Caterina Calì, gli interventi hanno dato vita a un dialogo unitario che ha restituito la complessità dell’inclusione, non solo all’interno delle scuole, ma come progetto politico, pedagogico e comunitario che attraversa l’intera vita cittadina. La partecipazione di docenti, famiglie, studenti e cittadinanza ha confermato la volontà della città di essere protagonista di un cambiamento reale, basato su accessibilità, partecipazione e inclusione.


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