L’edificio resta una delle strutture più ambite per potenzialità turistiche e posizione strategica
Il Comune di Reggio Calabria torna a mettere sul mercato l’Albergo Miramare, uno degli immobili più rappresentativi del patrimonio cittadino, con la pubblicazione del secondo esperimento di vendita. L’avviso, registrato con Determina n.6296/25 e pubblicato all’Albo Pretorio (n.8946/2025), arriva dopo un primo tentativo andato deserto e una successiva proroga dei termini.
La Dirigente del Settore Patrimonio ha fissato la data della nuova asta pubblica per il 18 dicembre 2025 alle ore 15:00, presso gli uffici comunali di Palazzo Ce.Dir. La gara si svolgerà con il metodo delle offerte segrete da confrontarsi con la nuova base economica, ridotta di un quinto rispetto al primo esperimento.
Prezzo base d’asta: € 11.116.106,44
Cauzione richiesta: € 1.111.610,644
Scadenza per presentare le offerte: 16 dicembre 2025, ore 12:00
Per partecipare, gli interessati dovranno utilizzare la modulistica ufficiale allegata all’avviso, che comprende domande di partecipazione per persone fisiche e giuridiche, il modello di offerta economica e il provvedimento della Direzione Regionale dei Beni Culturali che disciplina condizioni e prescrizioni di vendita.
Il percorso di alienazione dell’immobile era stato avviato nei mesi scorsi con il primo avviso approvato tramite Determina dirigenziale n. 4703/2025.
Inizialmente l’asta era stata programmata per il 24 ottobre 2025, con un prezzo base di € 13.895.133,05. Tuttavia, a seguito dell’esigenza di ampliare i tempi di partecipazione, il Comune era intervenuto con una proroga ufficiale, fissata tramite la Determina n. 5406 del 22 ottobre 2025, che aveva spostato la scadenza delle offerte al 14 novembre 2025 e la gara al 19 novembre.
Le domande già pervenute erano state considerate valide senza alcuna necessità di ripresentazione.
L’Albergo Miramare, affacciato su via Fata Morgana e a pochi passi dal lungomare Falcomatà, rappresenta un tassello importante del patrimonio identitario reggino. L’edificio, oggetto negli anni di tentativi di recupero e rilancio, resta una delle strutture più ambite per potenzialità turistiche e posizione strategica.
Con il secondo esperimento d’asta, l’Amministrazione punta a intercettare investitori disposti a valorizzare un bene di alto profilo architettonico e funzionale, in linea con gli indirizzi approvati dal Consiglio comunale nell’aggiornamento del Piano delle alienazioni 2025-2027.
La pubblicazione del nuovo avviso rappresenta un passo significativo nella volontà di rimettere in circolazione un immobile storico, nella speranza che questa volta la riduzione del prezzo e l’ampia documentazione a disposizione possano favorire maggiore partecipazione da parte di operatori economici e gruppi imprenditoriali.