L’operazione è stata avviata a seguito di una segnalazione dell’associazione “Nucleo operativo ente tutela animali ambiente”
Settantasette animali sequestrati e una persona denunciata: è il bilancio dell’intervento degli agenti dei distaccamenti di Mormanno e Corigliano-Rossano della Polizia provinciale di Cosenza, che hanno scoperto gravi irregolarità nella detenzione di cani e gatti nelle campagne locali.
L’operazione è stata avviata a seguito di una segnalazione dell’associazione “Nucleo operativo ente tutela animali ambiente”. Sul posto, insieme agli agenti, era presente il personale medico veterinario dell’ASP di Cosenza, che ha valutato le condizioni di salute degli animali.
I sette cani erano detenuti in un’area box priva di riparo, con terreno costantemente umido e fangoso, deiezioni diffuse e materiali di scarto, ferraglie e oggetti potenzialmente pericolosi. Gli animali presentavano lesioni alle zampe e, in alcuni casi, ferite compatibili con morsi, mentre altri erano in evidente stato di malnutrizione. Anche i sessanta gatti risultavano detenuti in condizioni non conformi alla normativa vigente.
I cani sequestrati, sprovvisti di microchip identificativo e non iscritti all’anagrafe canina, sono stati affidati in custodia giudiziale al funzionario del Comune intervenuto sul posto e trasferiti in una struttura dedicata per le cure necessarie. I gatti, invece, sono stati affidati all’associazione che aveva segnalato il caso, il cui personale ha seguito tutte le operazioni.
La persona responsabile della detenzione degli animali è stata denunciata in stato di libertà per le ipotesi di reato di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e maltrattamento di animali.
Le autorità locali hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra associazioni animaliste, Polizia provinciale e servizi veterinari per garantire la tutela degli animali e il rispetto delle norme di legge.