Il sindacato ricorda inoltre che lo stesso detenuto, nei giorni scorsi, era stato trovato in possesso di droga e di un telefono cellulare
Notte di tensione e violenza nel carcere di Rossano, dove un detenuto, simulando un malessere, è riuscito a raggiungere l’infermeria dell’istituto penitenziario, trasformandola in pochi minuti in un teatro di caos e pericolo.
Secondo quanto reso noto dal sindacato di polizia penitenziaria Sappe, l’uomo, approfittando dell’esiguo numero di agenti in servizio, ha fatto irruzione nei locali sanitari armato di un punteruolo e di una lametta, costringendo il personale sanitario a barricarsi all’interno di una stanza per evitare l’aggressione. Durante il violento episodio, il detenuto ha messo a soqquadro l’ambulatorio, infliggendo ingenti danni alle strutture.
Il personale di polizia, seppur numericamente ridotto e bersagliato da calci, pugni, minacce e lancio di oggetti, è riuscito dopo ore di tensione a riportare alla calma l’uomo, scongiurando conseguenze ancora più gravi. Tutti gli operatori coinvolti – agenti e sanitari – sono stati trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale di Corigliano-Rossano per le cure del caso.
Durante e Ciccone, rispettivamente segretario generale aggiunto e segretario nazionale del Sappe, hanno denunciato la gravità dell’accaduto: “Il detenuto ha fatto incetta di farmaci, tra cui metadone, creando una situazione di estremo pericolo per l’ordine e la sicurezza dell’istituto. Solo la professionalità del personale presente ha impedito il peggio”.
Il sindacato ricorda inoltre che lo stesso detenuto, nei giorni scorsi, era stato trovato in possesso di droga e di un telefono cellulare, segnali di un allarme sicurezza già ampiamente emerso.
Il Sappe torna così a chiedere con forza un intervento immediato del Ministero della Giustizia per potenziare l’organico e garantire condizioni di sicurezza adeguate all’interno delle carceri calabresi, sempre più spesso teatro di episodi di violenza legati alla carenza di personale e alla gestione di detenuti particolarmente pericolosi.