Ancora cumuli di rifiuti al Rione Marconi: i residenti denunciano inciviltà e chiedono controlli

Autore Grazia Candido | ven, 12 dic 2025 11:28 | Immondizia Cumuli Degrado Rione Marconi

Cresce l’allarme per l’abbandono sistematico di rifiuti: tra cattivi odori, topi e degrado

Sacchi abbandonati, mobili rotti, scarti alimentari sparsi a terra e un odore nauseante che si diffonde tra le abitazioni. È questo il biglietto da visita dell’ingresso del Rione Marconi, dove da settimane si accumulano rifiuti di ogni tipo lasciati da cittadini incivili. Una situazione che ha trasformato l’area in una vera e propria discarica a cielo aperto, attirando topi e insetti e creando forte preoccupazione tra gli abitanti.

I residenti raccontano che gli scarichi abusivi avvengono a ogni ora, sia di giorno sia nel cuore della notte.

“Arrivano con le auto, aprono il bagagliaio e buttano tutto per terra senza alcun rispetto – denuncia una residente esasperata –. È ormai diventata un’abitudine e nessuno interviene”.

Le conseguenze sono evidenti: cumuli di spazzatura che ostacolano il passaggio, cattivi odori che rendono difficile tenere le finestre aperte e un aumento dei roditori, che rappresentano un rischio sia per l’igiene sia per la sicurezza.

“I topi girano liberamente tra i sacchi – racconta un altro abitante –. Abbiamo paura per i nostri bambini, per gli anziani che passeggiano per il rione”.

I cittadini del quartiere chiedono da tempo un intervento deciso da parte dell’amministrazione: telecamere di sorveglianza, sanzioni più severe e controlli frequenti, soprattutto nelle ore notturne, quando gli incivili colpiscono con maggiore facilità.

“Non possiamo essere noi a vivere nell’immondizia mentre altri se ne fregano delle regole - sottolineano all'unisono  -. Se tutti paghissimo la TARI, forse Reggio Calabria sarebbe più pulita".

Il problema, secondo i residenti, non è occasionale ma costante.

“Pulivano, ma nel giro di un giorno tornava tutto come prima. È frustrante" - spiegano.

Ora, il quartiere attende risposte concrete per restituire decoro all’area e riportare sicurezza e vivibilità a una zona che rischia di essere ricordata più per i cumuli di rifiuti che per la sua storia.


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