"Il futuro dei nostri figli non può avere barriere”. L’appello di una mamma reggina alla politica, a pochi giorni dal Natale

Autore Grazia Candido | dom, 14 dic 2025 10:00 | Inclusione Lettera Sogni Mamma

Inclusione, merito e diritti fondamentali al centro dei sogni della comunità

A pochi giorni dalle feste, una giovane mamma reggina scrive una lettera aperta alla politica locale per richiamare l’attenzione sull’urgenza dell’inclusione, del diritto alla casa e di una città capace di prendersi cura dei più fragili. Un appello civile e sincero che parte dall’educazione dei figli e arriva alla richiesta di una Reggio Calabria più giusta, meritocratica e responsabile verso il proprio futuro.

"Mi chiamo Giovanna, sono una giovane mamma e, a pochi giorni dal Natale, sento il bisogno di rivolgermi ai politici di Reggio Calabria e della Calabria tutta. Non per polemica, ma per responsabilità. Perché il Natale, se ha un senso, è anche il tempo in cui si ha il dovere di guardare con onestà ai più fragili e chiedersi che tipo di società stiamo costruendo. Parlo di inclusione vera, non di parole buone per i comunicati. Parlo del diritto fondamentale ad avere un luogo dove abitare, una casa e una città capaci di offrire a tutti la possibilità di vivere senza barriere, con servizi adeguati, con attenzione alle fragilità fisiche, sociali ed economiche. Una società che sostiene chi è fragile e non che lo abbandona o, peggio, lo schiaccia. Ogni giorno, nel mio piccolo, mi impegno a fare la mia parte. Educo i miei tre figli al rispetto degli altri, a non abbattersi davanti alle difficoltà, a fare sempre del loro meglio a scuola, a impegnarsi con costanza. Li educo alla gentilezza, al valore delle regole e del vivere insieme. Li educo a rispettare la loro città, Reggio Calabria, una città bellissima e complessa, piena di contraddizioni, ma anche di potenzialità straordinarie. Cerco di insegnare loro che questa terra merita impegno, non rassegnazione. Che studiare e lavorare bene può e deve servire per restare qui, per non essere costretti a lasciare la propria casa, i propri nonni, i propri genitori. Perché nessun giovane dovrebbe essere obbligato ad andare via per poter costruire un futuro dignitoso. E allora mi chiedo, e vi chiedo: che città stiamo offrendo ai nostri figli? Il mio augurio per questo Natale è semplice ma profondo: una città più sincera con se stessa, guidata da uomini e donne che amministrino davvero per il bene collettivo e non per l’interesse personale. Una città inclusiva e non escludente, capace di riconoscere e valorizzare le fragilità come parte della comunità, non come un problema da nascondere. Soprattutto, sogno una città dove il merito venga finalmente riconosciuto, sostenuto e premiato, e non mortificato o ignorato. Perché senza giustizia, senza equità e senza rispetto, non può esserci futuro. Questo è il Natale che auguro ai miei figli.
Questo è il Natale che auguro a Reggio Calabria".

Giovanna, mamma e cittadina


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