Incidenti stradali in Calabria, meno vittime ma più sinistri e feriti: i dati Istat 2024

Autore Giorgia Rieto | mar, 16 dic 2025 16:39 | Istat Incidenti Calabria

La maggior parte degli incidenti (70,9%) coinvolge due o più veicoli

Meno morti sulle strade calabresi, ma più incidenti e più feriti. È il quadro che emerge dai dati Istat sugli incidenti stradali 2024 , presentati nel corso dell'evento nazionale dedicato alla sicurezza stradale, in svolgimento nell'Aula Magna dell'Istituto nazionale di statistica.

Nel 2024, in Calabria si registra un calo significativo delle vittime, pari a -11,9% rispetto all'anno precedente. Un dato positivo che però convive con un aumento rilevante dei sinistri (+9,4%) e dei feriti (+7,5%), incrementi più marcati rispetto alla media nazionale.

Il bilancio complessivo

Complessivamente, nel corso dell'anno si sono verificati 3.107 incidenti stradali, con 96 persone decedute e 4.716 ferite. Guardando al lungo periodo, il dato sulle vittime conferma una tendenza in segnalata: rispetto al 2010, il numero dei morti sulle strade calabresi si è ridotto del 30,4%.

Rilevante anche il costo sociale dell'incidentalità, che in Calabria ammonta a circa 426 milioni di euro, pari a 232 euro pro capite, indicando per il 2,3% sul totale nazionale.

Il quadro provinciale

A livello territoriale, la provincia con il maggior numero di incidenti è Cosenza, con 1.027 sinistri (erano 893 nel 2023), 37 vittime e 1.665 feriti. Seguono Reggio Calabria con 923 incidenti, 19 morti (in forte calo, -11 rispetto al 2023) e 1.331 feriti, e Catanzaro con 617 incidenti e 26 vittime. A Crotone si contano 321 incidenti, 9 decessi e 484 feriti, mentre Vibo Valentia registra 219 incidenti, 5 vittime e 331 feriti.

L' indice di mortalità risulta in concesso in tutte le province, con il calo più netto proprio a Vibo Valentia, dove passa da 4,5 a 2,3.

Utenti vulnerabili e strade più a rischio

Nel confronto con il 2019, in Calabria diminuisce l'incidenza delle vittime appartenenti alle fasce più vulnerabili per età (bambini, giovani e anziani), che si attesta al 42,7%, un valore inferiore alla media nazionale (45,5%). Resta invece stabile, tra il 2019 e il 2024, la quota di pedoni deceduti, pari all' 11,5% , mentre a livello nazionale il dato è in calo.

Secondo l'Istat, l'incidentalità rimane elevata lungo la costa e nei comuni capoluogo . Le maggiori critiche si registrano sulla Statale Ionica, con 228 incidenti, 23 decessi e 406 feriti , sull' Autostrada A2 e sulle statali 18 Tirrenica e 107 . Gli incidenti più gravi accadono sulle strade provinciali,  dove gli indici di mortalità e gravità risultano particolarmente elevati.

Dove e quando accadono gli incidenti

Nel 2024 il 60% degli incidenti (1.874) si è verificato sulle strade urbane, causando 35 morti e 2.610 feriti . Rispetto all'anno precedente, i sinistri aumentano su tutte le tipologie di strada, con l'incremento più consistente sulle autostrade (+21,6%), seguite dalle strade urbane (+10,5%).

Dal punto di vista temporale, quasi la metà degli incidenti ( 45,8% ) si concentra tra maggio e settembre , periodo di maggiore mobilità, con 40 decessi e oltre 2.100 feriti. I mesi più critici risultano agosto, dicembre e luglio. Sebbene il 79% degli incidenti avvenga tra le 8 e le 21, l' indice di mortalità è molto più elevato nelle ore notturne, in particolare tra le 2 e le 6 del mattino. Il venerdì e il sabato notte si concentrano oltre un terzo degli incidenti notturni.

Cause e profilo delle vittime

La maggior parte degli incidenti ( 70,9% ) coinvolge due o più veicoli. La tipologia più frequente è lo scontro frontale-laterale, seguito dal tamponamento. Gli incidenti con veicolo isolato, tuttavia, risultano nel complesso più pericolosi.

Tra i comportamenti errati, le prime tre cause sono guida distratta , mancato rispetto della precedenza e velocità eccessiva , che insieme rappresentano il 29,5% dei casi.

Il tasso di mortalità standardizzato è più alto tra i giovani 15-29 anni e nella fascia 30-44 anni. I conducenti rappresentano quasi il 70% delle vittime, mentre i pedoni costituiscono l' 11,5% dei deceduti, con una forte incidenza degli over 65.

I dati Istat restituiscono dunque un quadro complesso: se da un lato diminuisce il numero delle vittime, dall'altro cresce il numero degli incidenti, confermando la necessità di rafforzare le politiche di prevenzione, educazione stradale e controllo , soprattutto nei tratti più critici e nelle fasce orarie a maggior rischio.

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