Ponte sullo Stretto, Corte dei Conti boccia il decreto del Mit: incompatibile con le regole europee

Autore Giorgia Rieto | mar, 16 dic 2025 19:36 | Ponte-Stretto Messina Villa Reggio

La decisione della Corte dei Conti rappresenta un ulteriore ostacolo per il progetto del Ponte sullo Stretto

Il decreto del Ministero dei Trasporti relativo al terzo atto aggiuntivo della convenzione tra il Mit e la società Stretto di Messina per la costruzione del Ponte sullo Stretto è stato giudicato incompatibile con le norme europee sulla modifica dei contratti in corso di validità.

Lo si evince dalle motivazioni depositate oggi dalla Corte dei Conti, che lo scorso 17 novembre aveva già bocciato il decreto. La sezione centrale di controllo di legittimità della Corte sottolinea “perplessità” rispetto all’applicazione dell’articolo 72 della direttiva europea 2014/24/UE, che disciplina le modifiche contrattuali durante il periodo di validità.

Secondo i magistrati contabili, il decreto presenta una notevole incertezza sul costo complessivo dell’opera: la valutazione degli aggiornamenti progettuali, pari a circa 787 milioni di euro, è frutto di una mera stima. Ciò comporterebbe il rischio di ulteriori variazioni incrementali, che potrebbero far superare la soglia del 50% delle variazioni ammissibili, senza contare le difficoltà nel reperire nuove coperture finanziarie.

La decisione della Corte dei Conti rappresenta un ulteriore ostacolo per il progetto del Ponte sullo Stretto, confermando le criticità già segnalate negli anni riguardo ai costi e alla sostenibilità dell’opera.

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