Più tutele per la Gestione Separata: passo avanti per i professionisti senza cassa

Autore Giorgia Rieto | ven, 19 dic 2025 12:21 | Consulenti Lavoro

Particolare apprezzamento è stato espresso per il rafforzamento delle tutele legate alla maternità

Rafforzare le tutele sociali dei professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS, garantendo al tempo stesso la sostenibilità del sistema previdenziale e il rispetto delle attività ordinistiche. È questa la linea tracciata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro (CNO), ascoltato in audizione lo scorso 11 dicembre dalla Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame della proposta di legge del CNEL sulle misure di welfare per i professionisti senza cassa.

Nel corso dell’audizione, i rappresentanti del CNO hanno evidenziato come la proposta di legge rappresenti un intervento atteso da tempo, in grado di colmare storiche lacune nelle protezioni sociali di una categoria in costante crescita, che contribuisce in maniera significativa al sistema economico nazionale ma che, per anni, è rimasta priva di adeguate garanzie nei momenti di maggiore fragilità.

Particolare apprezzamento è stato espresso per il rafforzamento delle tutele legate alla maternità, al congedo parentale, alla malattia e alla degenza ospedaliera. Tra le misure più rilevanti, la previsione di un livello minimo garantito per l’accesso all’indennità di maternità per le libere professioniste, pari al 150% dell’assegno sociale, che consente di superare l’eccessiva variabilità dei redditi tipica del lavoro autonomo.

Positiva anche la scelta di eliminare l’obbligo di astensione dall’attività lavorativa per poter usufruire del congedo parentale, con l’innalzamento dell’indennità all’80%, così come l’incremento delle indennità di malattia. Ulteriore elemento di rilievo è la possibilità di accedere all’ISCRO anche senza una formale iscrizione alla Gestione Separata, purché si sia in regola con il versamento dei contributi.

Pur esprimendo un giudizio favorevole sull’impianto complessivo della proposta, il Consiglio Nazionale ha tuttavia sottolineato la necessità che l’ampliamento delle tutele avvenga salvaguardando l’equilibrio finanziario del sistema, per evitare ripercussioni negative nel medio-lungo periodo.

Nel corso dell’audizione è stato inoltre rimarcato come le misure contenute nella proposta di legge del CNEL siano coerenti con il recente orientamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha aperto alla possibilità di ricongiunzione dei contributi tra diverse gestioni previdenziali, inclusa la Gestione Separata INPS.

La proposta normativa nasce, infatti, dall’esigenza di superare un vuoto storico di tutele sociali e previdenziali, attraverso un pacchetto di misure che spaziano dalla maternità alla malattia, dal congedo parentale alla continuità reddituale, fino all’ipotesi di istituire un fondo autonomo dedicato ai professionisti iscritti alla Gestione Separata.

Il testo integrale dell’audizione è disponibile sul sito ufficiale www.consulentidellavoro.it.


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