Daniela Rita Dattilo, una maratoneta dell’anima tra i tedofori della Fiamma Olimpica

Autore Grazia Candido | sab, 20 dic 2025 08:00 | Tedofori Fiamma-Olimpica Daniela-Dattilo Maratoneta

Una scelta che va oltre i risultati sportivi: infermiera e amante dello sport vissuto come passione e servizio

Non solo campioni e meriti sportivi: tra i tedofori che ieri hanno portato la Fiamma Olimpica in riva allo Stretto, per il penultimo tratto del Corso Garibaldi c’era anche Daniela Rita Dattilo, scelta per ciò che rappresenta, per i valori che incarna e per il suo modo di vivere lo sport e la vita.

La selezione, infatti, non era riservata esclusivamente agli atleti. Ai partecipanti è stato chiesto di raccontarsi, di spiegare cosa pensassero dello sport, quale ruolo avesse nelle loro vite e cosa facessero ogni giorno. Daniela ha risposto con sincerità, raccontando di aver corso due maratone ma di non sentirsi una “vera atleta”, bensì una maratoneta di spirito, nell’anima. Una persona che ama profondamente lo sport, non per le medaglie, ma per ciò che trasmette.

Infermiera di professione presso l'Azienda Sanitaria Provinciale, Daniela ha spiegato di dedicare la propria vita ad aiutare gli altri, con la stessa passione con cui vive lo sport. Un amore autentico, che abbraccia il lavoro, il movimento, le relazioni umane. Forse è anche per questo che le è stato affidato proprio il penultimo tratto di Corso Garibaldi, un segmento simbolico e carico di emozione.

“All’inizio mi chiedevo perché avessero scelto me - racconta emozionata Daniela -. Ma durante l’attesa, durata circa un’ora a bordo del pulmino insieme agli altri tedofori, ogni dubbio ha lasciato spazio alla condivisione. Ho capito che cercavano storie, non risultati. Per me lo sport è stare bene con gli altri, supportare chi ha bisogno, proprio come faccio ogni giorno nel mio lavoro".

Daniela ha fatto amicizia con tutti, li ha fatti ridere, creando un clima di entusiasmo e complicità. La torcia olimpica, del peso di circa 700 grammi, è diventata così non solo un simbolo da portare, ma un’esperienza da vivere insieme.

Fondamentale anche il supporto dello staff, sempre presente e attento: “Ci hanno seguito in ogni momento, l’organizzazione è stata davvero impeccabile. Mi sono sentita accompagnata e valorizzata” - puntualizza Daniela.

Il passaggio della Fiamma Olimpica ha illuminato il Corso Garibaldi, ma soprattutto storie come quella di Daniela Rita Dattilo, che dimostrano come lo sport non sia solo competizione, ma valore, servizio e umanità. Una maratona che continua ogni giorno, dentro e fuori la corsa.


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