La storia dell’atelier di Flavia Sismo, tra memoria, passione e manufatti originali
Nel cuore di Cataforio, piccolo borgo ricco di tradizioni, c’è una bottega artigiana "Trama e Ordito - L'arte del telaio" dove il tempo sembra rallentare e il rumore del telaio racconta storie antiche. È l’atelier di tessitura di Flavia Sismo, un luogo nato da un’idea coltivata per anni, cresciuta nel ricordo di una madre e diventata realtà grazie alla passione, alla determinazione e al lavoro condiviso.
L’amore per il telaio affonda le sue radici nella memoria familiare. La mamma di Flavia era una bravissima tessitrice e raccontava spesso quanto fossero belle le giornate passate davanti al telaio: ore di lavoro accompagnate dal canto, dalla concentrazione e da una profonda serenità. Flavia, pur non avendo mai visto la madre tessere, ha sempre conservato quell’immagine viva nella mente: il telaio come strumento capace di rilassare, di dare forma al tempo e ai pensieri.
Per molti anni, però, la vita ha preso un’altra direzione. Flavia gestiva un negozio di abbigliamento e cresceva tre figli, con poco spazio per coltivare quella passione rimasta in sospeso. Solo dopo la chiusura del negozio, nel 2019, è tornato forte il desiderio di capire davvero come funzionasse un telaio, di scoprire se fosse in grado di prepararlo e usarlo in autonomia. Nonostante le tante ricerche tra musei, viaggi nel Reggino e persino a Camini, nessuno riusciva a trasmetterle davvero quell’antica conoscenza.
La svolta arriva quasi per caso. Il marito di Flavia riesce a trovare una signora a Roma che teneva un corso di tessitura proprio vicino a dove abitava il figlio. Così, nel 2021, Flavia parte per Roma, frequenta il corso e si appassiona sempre di più. A settembre dello stesso anno compra il suo primo telaio e inizia a tessere davvero.
Da lì il progetto prende forma. Coinvolge Teresa Bruno, amica di una vita, e insieme acquistano un secondo telaio. Poco dopo, il marito di Flavia, insieme a un altro artigiano, costruisce altri tre telai antichi interamente a mano, rendendo l’atelier ancora più speciale e autentico. È così che, nel periodo post pandemia, tra il 2021 e il 2022, nasce ufficialmente l’attività.
Oggi nell’atelier di Cataforio si realizzano manufatti unici: tappeti, sciarpe da donna e da uomo, stole, borse da mare, cappottini primaverili e anche accessori in pelliccia. Ogni pezzo è frutto di un lavoro paziente, fatto di intrecci, colori e materiali che raccontano il territorio. Perché, come dice Flavia, “con il telaio si può tramare un po’ di tutto”.
Accanto alla tessitura, il laboratorio è anche un luogo di comunità. Ne è simbolo l’albero della solidarietà, realizzato all’uncinetto con la collaborazione di tutto il paese. Ogni persona ha contribuito con un piccolo quadretto, creando un grande patchwork collettivo. L’albero viene esposto ogni anno durante il periodo del Presepe ed è diventato un segno concreto di unione e partecipazione: un lavoro fatto da tutti, per il paese.
L’atelier di Flavia Sismo e Teresa Bruno non è solo una bottega artigiana, ma un presidio di memoria, manualità e solidarietà. Un luogo dove i telai antichi continuano a cantare, proprio come facevano un tempo, trasformando fili e ricordi in bellezza.