Genitori e insegnanti denunciano un gesto che offende ambiente ed educazione
Proprio davanti all’ingresso della scuola “Falcomatà – Archi”, qualcuno ha pensato di lasciare un “regalo di Natale” che di festoso non ha nulla: una stufa abbandonata, una sedia rotta e diversi sacchi di immondizia. Un gesto che non può essere liquidato come semplice inciviltà, ma che rappresenta un vero e proprio atto di deturpazione ambientale.
La scena è di quelle che colpiscono e indignano, soprattutto perché avviene davanti a una scuola, luogo che dovrebbe essere simbolo di educazione, rispetto e futuro. Invece, studenti, genitori e insegnanti si sono trovati davanti a una fotografia brutta, triste, che racconta una parte di Reggio Calabria lasciata all’abbandono.
"È inaccettabile – racconta una mamma di un alunno – accompagnare i nostri figli a scuola e dover spiegare perché qualcuno ha deciso di trasformare l’ingresso in una discarica. Qui parliamo di bambini, di educazione e di rispetto delle regole, valori che dovrebbero partire proprio dagli adulti".
Un altro genitore sottolinea come episodi simili non siano purtroppo isolati: "Non è la prima volta che succede. Ogni tanto troviamo rifiuti ingombranti o sacchi lasciati qui davanti. È come se questo quartiere fosse considerato di serie B".
Non si tratta solo di sporcizia, ma di un messaggio sbagliato che passa ai più giovani: l’idea che tutto sia permesso e che gli spazi comuni non appartengano a nessuno. Un’offesa all’ambiente e alla dignità di chi vive il quartiere.
"Chiediamo solo rispetto e interventi rapidi – conclude un genitore –. I nostri figli meritano di entrare a scuola in un luogo pulito e sicuro. Reggio Calabria merita di più di queste immagini".
Episodi come questo dimostrano quanto sia ancora lunga la strada sul fronte del senso civico e della tutela del territorio. Servono controlli, interventi tempestivi di pulizia, ma soprattutto educazione e responsabilità, perché una città si costruisce ogni giorno, a partire dai luoghi simbolo del suo futuro.