Un Consiglio Comunale "caldo" dopo la decisione della Corte dei Conti sull'illegittimità dell'iter nella costruzione del Ponte
"E' stato politicamente decisivo il Consiglio Comunale del 22 Dicembre a Villa. Lo è stato particolarmente per la discussione sul 'Ponte' dopo le note decisioni della Corte dei Conti sull'illegittimità dell'iter imposto ai territori da Salvini. Il problema delle infrastrutture villesi diviene prioritario per il prossimo Consiglio Comunale, per le elezioni 2027, per la nuova offerta politica del Centrosinistra".
Ad affermarlo in una nota stampa Enzo Musolino, Segretario cittadino Partito Democratico Villa San Giovanni.
"Appare lunare, in questo contesto, la posizione delle Destre villesi, dentro e fuori del Consiglio: sembrano non arrendersi ai dati di fatto, alla bocciatura del progetto, ai limiti evidenti del percorso politico governativo, chiusi in un 'ideologismo' pericoloso per la Città. Invitiamo, pertanto, i Consiglieri di Minoranza ad un surplus di coraggio, unendosi agli sforzi corali per superare questa fase, per consegnare definitivamente al passato l'illusione della Grande Opera risolutiva di tutti i mali" - dichiara Musolino.
"Giusta la decisione in Consiglio, proposta dalla Sindaca, di rinviare il tema di dettaglio relativo alle opere in Città ad un approfondimento tecnico in Commissione Territorio. Se ci sono davvero fondi a disposizione, infatti, le priorità sono i lavori sul Lungomare, il Porto a Sud, ed è opportuno interpretare e affrontare pragmaticamente la fase della crisi del tema Ponte, riportando a Villa centralità di interventi e lavori" - evidenzia.
"Da un male può nascere qualcosa di positivo se la Politica si concentra sul finanziamento di ciò che davvero occorre:
il vero "Ponte" è quello che passa tra un errore imposto e la capacità del Territorio di riportare nel dibattito pubblico, e nei rapporti con il Governo, ragionevolezza e verità.
Se il Ponte non si farà (così è deciso per il 2026 nella Legge di Bilancio in discussione) ci sono tante cose da realizzare subito, ora, ne va della sopravvivenza di Villa! In tal senso, va segnalato l'intervento in Consiglio del Presidente della Commissione Territorio, Pietro Idone, che ha avuto la capacità di sviscerare tutte le responsabilità emergenti da questo azzardo:
accelerazioni improprie, forzature normative, disattenzioni tecniche, sordità selettive sulle richieste del Territorio, pervicacia politica, hanno accompagnato questi nostri anni a Villa, impegnando l'Amministrazione in un super lavoro di tenuta e di resistenza" argomenta il Segretario cittadino.
"Una resistenza competente, nonviolenta, deideologizzata, che e' stata propria anche delle forze politiche e associative della Citta'.
"E' stata la Vicesindaca Ada Pavone a congiungere il doppio lavoro fatto dentro e fuori dal Consiglio, richiamando l'impegno del Circolo PD T. Giordano e del Comitato Titengostretto: i documenti acquisiti sul 'franco navigabile' e sul gigantismo navale, i seminari sui vincoli preordinati agli espropri (con l'ausilio tecnico dell'Avv. Francesco Idone), il lavoro di coesione, impulso e studio, forniti dagli espropriandi villesi guidati da Rossella Bulsei, sono ormai patrimonio della Città, strumenti offerti all'Amministrazione, alle sue componenti politiche più avanzate, per difenderci tutti. La Vicesindaca, così, ha saputo delineare un processo di integrazione di forze e prospettive ormai ineludibile.
La sintesi politica per noi Democratici e' chiara: siamo pronti, siamo uniti! Non torneremo indietro, non svenderemo Villa" - chiosa Enzo Musolino.