Il desiderio della piccola dodicenne che sprona i grandi a lottare per un futuro più giusto per tutti
In un mondo fatto di passioni, sogni e valori, la famiglia e lo sport rappresentano per Gaia punti fondamentali di crescita. Tra l’amore per i fratelli, la Formula Uno e l’attenzione verso ciò che accade nel mondo, cerca di capire chi è oggi e chi vorrebbe diventare domani. La piccola reggina racconta sogni, valori e speranze di una generazione che cresce tra consapevolezza e desiderio di futuro.
“Siamo quattro fratelli e ognuno di noi è speciale a modo suo – esordisce Gaia La Manna -. Ho 12 anni e frequento la seconda media. Poi c’è Giuseppe, 11 anni, Fabio, 7 anni e la più piccola, Greta, 3 anni. Tra di noi c’è un bel rapporto: litighiamo a volte, come tutti i fratelli, ma ci vogliamo bene e siamo molto uniti. Una delle mie più grandi passioni è la Formula Uno e in generale tutti gli sport con le ruote. Mi affascina il mondo dei piloti: la concentrazione, il coraggio, l’adrenalina che si prova in gara. Per questo mi piacciono molto gli oggetti legati alla Ferrari. Non è solo tifo, è ammirazione per uno sport che unisce tecnologia, talento e sacrificio”.
Accanto alle passioni, c’è anche una forte attenzione verso i temi dell’attualità e delle ingiustizie nel mondo, osservate con lo sguardo sensibile di una bambina.
“Purtroppo, nel mondo non tutti i bambini hanno le stesse possibilità che ho io. Il genocidio e le guerre sono cose terribili: i piccoli non se lo meritano. Andrebbero lasciati in pace, protetti, amati e dovrebbe essere garantita la scuola a tutti. Mi dispiace molto sapere che tanti bambini non possono studiare o vivere serenamente. Se potessi, donerei loro cibo, coperte e tutto ciò che può essere utile. Agli adulti e agli Stati più potenti vorrei dire che molte situazioni si sarebbero potute risolvere parlando, con un modo meno violento” – continua Gaia.
Al centro del suo mondo restano però la famiglia e l’educazione, viste come pilastri indispensabili per crescere.
“La mia famiglia per me è fondamentale. Ai miei genitori, mamma e papà, auguro di non essere sempre arrabbiati, anche se so che lo stress esiste. Per me sono genitori speciali: ci sono sempre per noi, ci sostengono e ci fanno sentire al sicuro – aggiunge ancora -. Anche la scuola è importante, ma secondo me il sistema è molto discutibile e andrebbe cambiato totalmente. Spesso, c’è un sovraccarico di compiti. È giusto studiare, ma è altrettanto importante fare sport: non possiamo vivere senza. Lo sport ci insegna le regole della vita, il rispetto, l’educazione, il lavoro di squadra e la disciplina”.
Guardando avanti, Gaia non nasconde le sue ambizioni e immagina un futuro fatto di responsabilità e decisioni importanti. Si immagina in una società giusta dove le “piacerebbe diventare una donna d’affari”.
“Mi interessano molto l’economia e la finanza, perché
credo che capire il mondo dei soldi e delle decisioni possa aiutare anche a
migliorare la società. Questo è il mio mondo: fatto di famiglia, sport, sogni
e valori importanti. Buon Natale a tutti e siate davvero più buoni con
questa società”.
Tra passione sportiva, attenzione sociale e grandi aspirazioni, la voce
di Gaia restituisce il ritratto di una giovane che osserva la realtà con
lucidità e speranza, ricordando agli adulti quanto sia importante investire sui
valori, sull’ascolto e sul futuro delle nuove generazioni.