Toponomastica a Reggio Calabria: tra memoria e regole, il nodo dell’articolo 30

Autore Grazia Candido | lun, 29 dic 2025 08:00 | Toponomastica Regolamento Spese Sera Comune

Le spese non possono essere scaricate sui familiari. Per il consigliere Sera: “Va rivisto il regolamento" 

La giornata di ieri, a Reggio Calabria, è stata carica di emozione e significato. L’inaugurazione del secondo tratto del Viale Europa dedicato al pompiere Antonino Candido, davanti alla caserma dei Vigili del Fuoco, ha rappresentato un momento di profonda memoria collettiva e di riconoscenza verso un giovane figlio di questa terra che ha perso la vita compiendo un atto eroico al servizio dello Stato.

Le targhe commemorative, donate dai consiglieri comunali Sera, Bongani e Quartuccio, insieme all’ex consigliere regionale Muraca, sono un segno concreto e visibile di un ricordo che la città intende custodire nel tempo. Un gesto che parla ai cuori dei reggini e che richiama quella frase semplice ma potentissima: nessuno muore finché vive nei nostri cuori.

Eppure, accanto alla forte valenza simbolica dell’iniziativa, si apre una riflessione politica e amministrativa che non può essere ignorata: la violazione dell’articolo 30 del regolamento comunale di Toponomastica da parte dello stesso Ente.

Proprio di questo si è discusso con il consigliere comunale Giuseppe Sera, al termine della cerimonia. Una conversazione pacata ma chiara, che ha messo in luce come, pur nella nobiltà dell’intento commemorativo, le procedure previste dal regolamento toponomastico non siano state pienamente rispettate.

In particolare, secondo l’articolo 30, le spese per l’acquisto delle targhe e dei pali necessari all’intitolazione di vie o spazi pubblici dovrebbero essere a carico del Comune. Tuttavia, nel caso delle intitolazioni come quella al vigile Antonino Candido, tali costi vengono di fatto scaricati sui familiari dei defunti, trasformando un gesto di riconoscimento pubblico in un onere privato.

Un fatto che, oltre a costituire una palese inosservanza normativa, aggiunge un peso economico e psicologico su chi ha già vissuto un lutto, avvenendo nel silenzio più totale delle Istituzioni e senza alcuna forma di rendicontazione o spiegazione pubblica.

Lo stesso consigliere ha chiarito l’impegno a intervenire sul testo normativo.
"Sicuramente, andrà rivisto. Intanto possiamo dire che ci metteremo mano alla rilettura del regolamento subito dopo queste feste, quando riprenderà pienamente il momento amministrativo. Daremo uno sguardo, andremo a vedere le cose che non vanno per limarlo nelle sue parti meno adatte, soprattutto a questa tipologia di giornate".

Il punto centrale, dunque, non è mettere in discussione l’omaggio reso a un giovane "ricco di vita, di speranza", che ha lasciato la sua terra per servire lo Stato e vi è tornato dopo un gesto eroico costato la vita. Il nodo è piuttosto trovare un equilibrio tra memoria e regole, tra il rispetto dei regolamenti e la capacità delle istituzioni di adattarli a contesti umani e simbolici di grande rilevanza, senza gravare ulteriormente sui familiari dei commemorati.

Il segno lasciato davanti alla caserma dei Vigili del Fuoco è destinato a rimanere indelebile nei cuori dei reggini. Ora spetta all’amministrazione comunale trasformare questa emozione in un’occasione concreta per garantire l'applicazione normativa e se necessario integrare o modificare il regolamento vigente, affinché possa essere uno strumento al servizio della città e non un ostacolo alla sua memoria collettiva.



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