Rifiuti non raccolti sul viale Europa, la denuncia di un cittadino: “Un’offesa al decoro e alla memoria”

Autore Grazia Candido | lun, 29 dic 2025 08:30 | Materassi Viale-Europa Degrado Denuncia Residenti

Sul tratto dedicato al vigile del fuoco Nino Candido, materassi e sacchi di spazzatura lasciati sui marciapiedi

Materassi abbandonati sui marciapiedi, buste di spazzatura lasciate ai margini della carreggiata e auto parcheggiate a coprire, senza risolvere, uno spettacolo indecoroso. È quanto segnalato da un cittadino sdegnato per le condizioni in cui versa il viale Europa, dove domenica mattina si è celebrata l'intitolazione di un tratto al giovane eroe Nino Candido.

Secondo la denuncia, proprio nella giornata di ieri, quando quel tratto di strada avrebbe dovuto essere mantenuto pulito e ordinato, nessuno è intervenuto per rimuovere i rifiuti lasciati da incivili. Gli ingombranti sono rimasti lì, visibili a chiunque passasse, così come le buste di spazzatura accatastate lungo il viale. Un’immagine che stride con il valore simbolico del luogo e con il rispetto dovuto a una memoria così importante per la città.

“È un’indecenza– sottolinea il cittadino – soprattutto in un’area che porta il nome di chi non c’è più e rappresenta un esempio per tutti. Almeno in queste occasioni bisognerebbe dare un segnale concreto, dimostrare attenzione e cura”.

La critica non è solo rivolta a chi abbandona i rifiuti senza alcun senso civico, ma anche a chi è chiamato a garantire il decoro urbano e, in questo caso, non lo ha fatto. Perché la bellezza di una città non si misura soltanto con gli slogan o le parole, ma con i fatti, con la quotidiana attenzione verso gli spazi comuni e con il rispetto delle regole.

“Reggio può essere davvero bella e gentile – conclude la segnalazione – ma solo se tutti fanno la propria parte: chi deve controllare e intervenire, e chi ogni giorno, a differenza di qualcuno, si impegna ad osservare le norme”.

Un appello che chiede risposte concrete e immediate, affinché il viale Europa e l’intera città possano tornare a essere luoghi di cui andare fieri.


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