Un contenzioso ancora pendente tra il Comune e la ditta aggiudicataria dei lavori
«Un ecomostro nel cuore della città che rappresenta un problema per tutta la collettività e non può più essere affrontato con il rimpallo di responsabilità». È quanto denuncia l’avvocato Antonino Castorina, consigliere comunale del gruppo R.E.D. a Palazzo San Giorgio, in una nota congiunta con il vice sindaco della Città metropolitana Carmelo Versace, in merito alla situazione del Centro polifunzionale di Tre Mulini.
Da anni, spiega Castorina, il gruppo consiliare R.E.D. sollecita interventi e risposte su quella che viene definita «un’eterna incompiuta», un’opera mai portata a termine nonostante la sua collocazione strategica nel pieno centro cittadino. «Doveva essere un luogo di aggregazione e socialità – si legge nella nota – ed è diventato invece un simbolo di degrado e abbandono».
Secondo quanto emerso da una serie di verifiche effettuate presso gli uffici competenti, la vicenda sarebbe caratterizzata da un quadro estremamente complesso: un contenzioso ancora pendente tra il Comune e la ditta aggiudicataria dei lavori, con l’ente soccombente già in primo grado; un contratto risalente al 2005, del valore di oltre un milione di euro, mai concretamente portato a compimento; documentazione mancante relativa ai verbali di riconsegna del cantiere; l’intervento della Soprintendenza a seguito del rinvenimento di reperti archeologici; e una delibera di Giunta del 2010 priva del parere di regolarità contabile.
A questo si aggiungerebbe, secondo quanto evidenziato nella nota, l’esistenza di somme che il Comune sarebbe chiamato a versare annualmente alla Regione Calabria in relazione alla proprietà del terreno su cui insiste l’opera, che oggi si presenta come «una vera e propria bomba ecologica a cielo aperto».
«Dopo oltre quindici anni – sottolinea Castorina – è necessario un confronto serio e responsabile tra tutte le istituzioni coinvolte. Il problema riguarda l’intera collettività e non può essere risolto continuando a scaricare colpe che, per il tempo trascorso e l’immobilismo registrato, non possono che essere diffuse e stratificate».
Per questo motivo il gruppo R.E.D. ha depositato una richiesta formale per l’istituzione di un tavolo tecnico istituzionale, coinvolgendo Regione Calabria e Città metropolitana, insieme ai dirigenti comunali, con l’obiettivo di fare chiarezza sulle responsabilità, sui costi sostenuti o mai spesi e, soprattutto, individuare una soluzione definitiva per superare uno stallo che ha paralizzato una zona vitale della città, a ridosso di scuole ed esercizi commerciali.
«La città è dei cittadini – conclude la nota – e le istituzioni hanno il dovere di avanzare proposte concrete. Il nostro gruppo consiliare continuerà a essere in prima linea per individuare risorse e soluzioni utili a restituire alla comunità spazi dedicati allo sport, alla socialità e all’aggregazione».