Etna, grande ritorno del Cratere di Nord-Est: fontane di lava e colonne eruttive a Natale 2025

Autore Giorgia Rieto | lun, 29 dic 2025 16:51 | Etna Attività-Eruttiva

L’attività ha avuto inizio il 24 dicembre, quando i monitoraggi dell’INGV hanno rilevato un aumento del tremore vulcanico

Un Natale all’insegna della spettacolarità vulcanica per l’Etna, che tra il 24 e il 27 dicembre 2025 ha visto il ritorno in attività del Cratere di Nord-Est, il più antico dei quattro crateri sommitali, dopo quasi 28 anni dall’ultimo episodio parossistico. La segnalazione è contenuta in una pubblicazione dell’INGV – Osservatorio Etneo a firma del vulcanologo Boris Behncke.

L’attività ha avuto inizio il 24 dicembre, quando i monitoraggi dell’INGV hanno rilevato un aumento del tremore vulcanico, deformazioni del suolo e attività infrasonica. La notte tra il 25 e il 26 dicembre, la Bocca Nuova ha registrato episodi stromboliani più intensi, mentre dal Cratere di Nord-Est si notavano bagliori incandescenti.

Il 27 dicembre, con il miglioramento delle condizioni meteorologiche, il Cratere di Nord-Est ha cominciato a produrre fontane di lava alte fino a 150 m e una colonna eruttiva che ha raggiunto circa 8 km sopra il livello del mare. Nel pomeriggio dello stesso giorno, la seconda fase parossistica ha generato fontane di lava alte 400-500 m e una colonna eruttiva fino a oltre 10 km, accompagnata da potenti esplosioni stromboliane che hanno lanciato materiale piroclastico su tutto il cono e oltre la sua base.

Contemporaneamente, il fianco orientale della Voragine ha emesso cenere e una colata lavica che continua ancora oggi, 28 dicembre, in attività stromboliana costante.

Secondo l’INGV, gli eventi di fine dicembre rappresentano l’ultimo colpo di scena di un anno caratterizzato da diverse fasi eruttive: dall’8 febbraio al 2 marzo, con una colata sul fianco sud-occidentale e attività esplosiva al Cratere di Sud-Est; dal 15 marzo al 19 giugno, con quindici episodi eruttivi al Sud-Est; e dal 14 agosto al 2 settembre, con nuove colate di lava e attività esplosiva al Cratere di Sud-Est.

La pubblicazione dell’INGV sottolinea come il Cratere di Nord-Est, a lungo tranquillo, abbia dimostrato che anche i vulcani più “anziani” possono riservare spettacoli improvvisi e intensi, richiamando l’attenzione di studiosi e appassionati di vulcanologia.

Foto di Nicola Santucci


Aggiornamenti e notizie