Il Segretario ha definito ipocrisia istituzionale ormai inaccettabile quella legata alle carceri del Sud Italia
Un bilancio duro e senza filtri quello tracciato dal Segretario Generale Aggiunto dell’OSAPP, Pasquale Montesano, a chiusura di un anno critico per le carceri del Sud Italia. Calabria, Puglia, Molise e Basilicata sono al centro delle accuse dell’organizzazione sindacale della Polizia Penitenziaria, che denuncia un divario crescente tra le promesse di riforma e la realtà quotidiana vissuta dagli agenti.
“È un’ipocrisia istituzionale inaccettabile – afferma Montesano – Mentre si parla di modernizzazione e nuovo corso, nelle carceri di Foggia, Taranto e Reggio Calabria continuano le aggressioni quotidiane: oltre 1.500 feriti solo nel 2025 tra Puglia e Calabria”.
Montesano sottolinea anche il paradosso della salute mentale: sebbene gli OPG siano formalmente chiusi, “le carceri ordinarie di Potenza, Campobasso e Lecce sono diventate reparti psichiatrici a cielo aperto, senza medici né strutture idonee, lasciando agli agenti il compito di gestire crisi sanitarie complesse per cui non sono preparati”.
Le criticità regionali
Puglia e Calabria: definiti “veri campi di battaglia”, a causa del sovraffollamento e della carenza di personale – in Puglia mancano 800 unità – che ha portato allo smarrimento del controllo di interi reparti.
Molise e Basilicata: “l’oblio delle piccole sedi”, come Larino e Melfi, ignorate dai piani di potenziamento, con turni massacranti fino a 16 ore consecutive.
Montesano critica duramente il DAP e la politica: “Siamo stanchi delle circolari che promettono educatori e psicologi quando l’unica presenza dello Stato nei reparti è il poliziotto, spesso senza garanzia di cambio turno. L’ipocrisia di chi firma decreti seduto a via Arenula ignorando il sangue versato sulle divise è giunta al termine”.
Richieste immediate per il 2026
L’OSAPP chiede:
Dichiarazione di Stato di Emergenza Nazionale per le carceri del Sud.
Regole d’ingaggio chiare, con fine della vigilanza dinamica che espone gli agenti a rischi mortali.
Copertura immediata delle vacanze organiche attraverso lo scorrimento delle graduatorie esistenti, senza attendere i tempi dei nuovi concorsi.
“Non accetteremo più contentini: il personale ha diritto a lavorare in sicurezza e con strumenti adeguati”, conclude Montesano.