Un vero percorso di fede, memoria e arte, capace di unire generazioni
All’interno della chiesa più importante di Cittanova, la tradizionale mostra dei presepi riserva quest’anno una sorpresa che lascia senza parole visitatori e appassionati: un presepe di dimensioni straordinarie, non solo per l’estensione, ma per l’equilibrio delle proporzioni e la ricchezza artistica. L’opera, realizzata da Giuseppe Furfaro, si sviluppa su un grande tavolato di ben 32 metri quadrati, una vera e propria architettura in miniatura realizzata con tavole di legno, muschio e sughero. La particolarità è che il piano è calpestabile, pensato per consentire agli allestitori di salire direttamente sulla struttura per posizionare con precisione le statuine. Anche gli strumenti e gli oggetti presenti non sono casuali: si tratta di riproduzioni storiche, curate nei dettagli per mantenere coerenza e autenticità.
Il vero tesoro del presepe, però, sono le statuine, autentiche opere d’arte realizzate da artigiani del secolo scorso. Si riconoscono chiaramente diverse scuole artistiche: la scuola leccese, la scuola napoletana e una scuola di respiro nazionale. Alla tradizione napoletana appartiene la suggestiva scena della banda musicale, mentre la scuola leccese è rappresentata da sei gruppi di statuine – soldato, donna e bambino – che raffigurano un tema raro e potente nei presepi: la Strage degli Innocenti. Si tratta di sei gruppi in cartapesta, di grande intensità espressiva.
Di forte impatto anche la scena dei Re Magi a cavallo, che occupa uno spazio di circa quattro metri per otto, inserendosi armoniosamente nel paesaggio complessivo.
Questo presepe nasce da una lunga storia familiare.
"Ho iniziato con mio padre nel 1982 – racconta l’autore –. Ogni anno, veniva smontato e rimontato. Da qualche anno, dopo il periodo del Covid, è diventato una struttura in pianta stabile" .
Un lavoro imponente, che richiede almeno un mese di preparazione, reso ancora più complesso dalla natura calpestabile della struttura.
Accanto alle scene bibliche, non manca un’area dedicata alla tradizione calabrese, con statuine interamente in cartapesta che richiamano la vita e i mestieri del territorio, creando un ponte tra il racconto sacro e l’identità locale.
Un presepe che non è solo un allestimento natalizio, ma un vero percorso di fede, memoria e arte, capace di unire generazioni, scuole artistiche e tradizioni e che rende la mostra di Cittanova un appuntamento imperdibile nel periodo natalizio.