Gioia Tauro, Consiglio comunale: seduta senza numero legale. L'opposizione denuncia gravi irregolarità

Autore Redazione Web | mer, 31 dic 2025 09:45 | Opposizione Lavori Irregolarità Consiglio Comunale

Abbandono dell’aula dopo la verifica dei presenti e contestazione della riapertura dei lavori con un collegamento solo audio

"I Consiglieri comunali di opposizione hanno partecipato alla seduta del Consiglio Comunale del 30 dicembre scorso con senso di responsabilità istituzionale e nel pieno rispetto della Città. Dopo l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, è emerso che, in assenza della minoranza, la maggioranza non disponeva più del numero legale previsto dallo Statuto comunale. Preso atto di tale circostanza, l’opposizione ha legittimamente abbandonato l’aula, chiedendo la verifica dei presenti".

Così scrivono una nota stampa i Consiglieri comunali di opposizione Santo Bagalà, Salvatore La Rosa, Mimma Raso, Rosario Schiavone, Salvatore Zappalà. Ginetta Pedullà, pur assente alla seduta consiliare, condivide integralmente il presente comunicato.

"La verifica ha accertato la presenza di soli sette Consiglieri di maggioranza oltre al Sindaco, numero insufficiente a garantire la validità della seduta, che avrebbe dovuto essere immediatamente chiusa e rinviata. Invece, il Presidente del Consiglio ha disposto una sospensione dei lavori e successivamente ha riaperto la seduta computando come presenza valida un collegamento telefonico esclusivamente audio di una Consigliera di maggioranza - continuano -. Tale modalità è in palese violazione del regolamento comunale, che consente la partecipazione da remoto solo mediante collegamento audiovisivo con identificazione certa, videocamera e microfono attivi e nel rispetto delle procedure formali previste. Un collegamento telefonico non può in alcun modo integrare una presenza valida ai fini del numero legale". 

Per i consiglieri "la gravità dell’accaduto è ulteriormente accentuata dal fatto che all’ordine del giorno vi fosse il bilancio comunale, atto fondamentale dell’ente e misura della reale consistenza di una maggioranza politica" .

"Va ribadito che il bilancio avrebbe potuto essere regolarmente approvato l’indomani, in seconda convocazione, nel pieno rispetto delle procedure e delle prerogative di ciascun Consigliere. La scelta di forzare i lavori non rispondeva ad alcuna necessità istituzionale, ma ha inciso negativamente sulla correttezza dell’azione amministrativa. La responsabilità della regolarità della seduta ricade sul Presidente del Consiglio e sul Segretario comunale, chiamati a garantire il rispetto delle regole. Il proseguimento dei lavori in assenza delle condizioni di legittimità rende la seduta giuridicamente invalida e viziati gli atti approvati. Il rispetto delle regole non è un’opzione, ma il fondamento della legalità democratica e della credibilità delle istituzioni. Gioia Tauro merita un governo cittadino autorevole, trasparente e rispettoso delle norme. La democrazia si tutela con il rigore istituzionale, non con le forzature" - concludono. 



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