Riace–Gaza, Lucano scrive a Mattarella: “Il gemellaggio non è una minaccia”

Autore Giorgia Rieto | mer, 31 dic 2025 15:17 | Lucano Riace Gaza

Lucano chiede che venga riaffermato il valore dell’autonomia dei Comuni e il significato profondamente umanitario del gemellaggio

Il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedere un intervento istituzionale dopo la presa di distanza del Governo Meloni dal gemellaggio tra il Comune calabrese e la città di Gaza, ufficializzato lo scorso 5 agosto.

Secondo quanto riferito dallo stesso Lucano, al Comune di Riace è giunta nei giorni scorsi una comunicazione formale dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nella quale si respingeva il gemellaggio. La motivazione addotta riguarda presunti elementi emersi dall’istruttoria, ritenuti potenzialmente in grado di “condizionare l’immagine dell’Italia in Europa e nel mondo”.

«Il Governo sostiene che il sindaco di Gaza possa essere legato a organizzazioni terroristiche – ha dichiarato Lucano –. Io invece ho saputo esattamente il contrario. Ritengo che questa sia una forzatura, un pretesto. La nostra iniziativa non rappresenta alcuna minaccia: era ed è solo un atto di amore, di fratellanza e di solidarietà verso un popolo che vive una condizione drammatica».

Alla conferenza stampa, svoltasi anche in collegamento video, ha partecipato lo stesso sindaco di Gaza, che ha ribadito il valore simbolico e umano del gemellaggio come strumento di dialogo tra comunità locali, al di là delle contrapposizioni politiche e geopolitiche.

Presente anche l’ex magistrato ed ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che ha espresso un sostegno netto all’iniziativa di Riace: «Questo gemellaggio nasce per stare accanto a un popolo vittima di un genocidio terribile, consumato dallo Stato di Israele. I popoli non devono abbassare l’attenzione: la verità deve prevalere sulla menzogna. Noi continueremo a stare vicini al popolo palestinese».

Con la lettera indirizzata al Capo dello Stato, Lucano chiede che venga riaffermato il valore dell’autonomia dei Comuni e il significato profondamente umanitario del gemellaggio, rivendicando il diritto degli enti locali a promuovere iniziative di pace, solidarietà e cooperazione internazionale, lontane da logiche di sospetto e strumentalizzazione politica.

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