Bilanci, riflessioni e potenzialità inespresse per trasformare la città attraverso azioni concrete
Quando l’anno si chiude, ciascuno di noi fa un bilancio, riflette su ciò che è stato e su ciò che avrebbe potuto essere.
La nostra città non fa eccezione. Reggio Calabria merita uno sguardo attento: per riconoscere ciò che funziona, ma soprattutto ciò che può crescere e migliorare. Troppe volte, parlando della città, ci si concentra solo su ciò che non funziona.
Quasi a voler enfatizzare solo le crepe di una terra che, invece, ha potenzialità immense che vengono messe da parte. Potenzialità fin troppo spesso restano in ombra e vengono ignorate, ma sono parte integrante della storia della città.
Si tendono a enfatizzare le difficoltà, i problemi e le emergenze. Ma basterebbe agire in prima persona per cambiare davvero le cose.
Servono cura, attenzione e presenza concreta: azioni che riequilibrano le narrazioni e restituiscono dignità a una città che merita di essere raccontata nella sua complessità. E tutto questo dovrebbe partire dai reggini stessi.
Che smettano di limitarsi a commentare sui social e inizino a fare davvero per Reggio, a muoversi concretamente per il cambiamento attraverso intenzioni sincere. Perché l’azione è alla base di tutto, è il mezzo necessario per trasformare il quotidiano in storia condivisa.
I calabresi lo sanno bene testardi per antonomasia quasi sono: cadono, ma si rialzano sempre, comunque e nonostante tutto.
Ed è così che nasce l’augurio più profondo per la città di Reggio Calabria: che per il 2026 possa essere un anno di riscatto vero.