Inaugurata a San Lorenzo la Biblioteca Comunale “Antonino Arcidiaco”

Autore Giorgia Rieto | lun, 05 gen 2026 16:30 | Biblioteca San-Lorenzo

Una giornata intensa e partecipata, che ha riunito amministratori, associazioni e cittadini attorno alla famiglia Arcidiaco

«Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che, da molti indizi, mio malgrado, vedo venire». La celebre citazione di Marguerite Yourcenar, tratta da Memorie d’Adriano, ha fatto da filo conduttore alla suggestiva mattinata che ha segnato l’inaugurazione della Biblioteca Comunale ed Emeroteca “Antonino Arcidiaco” a San Lorenzo, in occasione del centenario della nascita del Cavaliere Antonino Arcidiaco.

Una giornata intensa e partecipata, che ha riunito amministratori, associazioni e cittadini attorno alla famiglia Arcidiaco, rendendo omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia imprenditoriale e culturale del territorio. La struttura ospita 3.900 volumi e oltre 40mila giornali e riviste raccolti per annate, oltre ad arredi, armadi e scaffali donati dalla famiglia, costituendo un patrimonio di grande valore per l’intera comunità.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Alessandro Polimeni, il vicesindaco Mimmo Pannuti, il presidente del Consiglio comunale Ivan Scaramozzino e il consigliere Giovanni Scilla del gruppo “San Lorenzo Sveglia”. L’evento è stato curato dalle associazioni Amici della Biblioteca Antonino Arcidiaco, Facimu, Nuova Bisanzio e dalla Pro Loco, guidata dalla presidente Francesca Pizzi. A rappresentare la famiglia erano presenti i figli Fabio, Franco e Massimo, i nipoti Antonino, Chiara, Lucia e Sorin, e le nuore Antonella, Katya e Maria.

Il direttore della Biblioteca, Franco Arcidiaco, ha voluto ringraziare l’amministrazione comunale guidata nel 2017 dall’allora sindaco Bernardo Russo, che insieme alla vicesindaco Carmela Battaglia deliberò l’istituzione della Biblioteca Comunale. L’attuale primo cittadino, Alessandro Polimeni, ha annunciato che l’intero stabile dell’ex scuola elementare, definito “Palazzo della Cultura e delle Associazioni”, sarà interessato da interventi di restauro e ammodernamento grazie a un apposito contributo della Città Metropolitana, con l’obiettivo di avviare un intenso programma di attività culturali.

«Si parla tanto di rivitalizzazione dei borghi – ha dichiarato Polimeni – ed è un processo a cui teniamo moltissimo. La cultura ne rappresenta il motore propulsivo». L’intento è quello di fare dell’antico borgo di San Lorenzo un luogo di incontro per intellettuali, studiosi e appassionati.

Nel suo intervento, il direttore Arcidiaco ha ricordato la figura del padre Antonino, che lasciò San Lorenzo nel 1939, appena quattordicenne, in condizioni di estrema povertà, portando con sé la madre e le due sorelle più piccole. Arrivato a Reggio Calabria, iniziò a lavorare di notte in una tipografia dove si stampava il Corriere della Calabria, vendendo poi i giornali al mattino come strillone. Da quel primo impiego prese avvio una straordinaria carriera imprenditoriale che lo portò, a partire dagli anni Sessanta, a creare un sistema di distribuzione di giornali e libri in Calabria e Sicilia, dando lavoro a oltre 200 persone. Nel 1967 fu insignito dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat del titolo di Cavaliere al Merito del Lavoro.

Scomparso nel 2015, Antonino Arcidiaco è oggi ricordato anche attraverso l’impegno dell’Associazione Amici Biblioteca Antonino Arcidiaco ODV, presieduta da Maria José Logiudice e affiancata da Antonella Cuzzocrea e Caterina Serranò, nuore del Cavaliere. Nel corso della cerimonia è stato inoltre annunciato l’avvio dei lavori per la realizzazione di un centro culturale a San Fantino, nella proprietà donata dalla famiglia all’Associazione, che ospiterà anche un mini anfiteatro all’aperto destinato a manifestazioni ed eventi.

Il cielo velato e la fitta nebbia non hanno permesso di ammirare il consueto panorama sulla vallata del Tuccio e sul Mar Ionio dal terrazzo della Biblioteca, ma l’atmosfera che si respirava era comunque carica di serenità e speranza, grazie a una visione di futuro fondata sulla cultura e sulla partecipazione, capace di restituire centralità e vitalità all’intero territorio di San Lorenzo.

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