Il cordoglio della città per Aurelio Chizzoniti: le testimonianze di Imbalzano, Naccari e Polimeni [VIDEO]

Autore Giorgia Rieto | mer, 07 gen 2026 16:28 | Chizzoniti Reggio-Calabria

Parole che restituiscono l’immagine di Aurelio Chizzoniti come uomo libero, competente e profondamente appassionato

Nel giorno della camera ardente e dell’ultimo saluto ad Aurelio Chizzoniti, Reggio Calabria continua a rendere omaggio a una figura che ha attraversato da protagonista la vita istituzionale, professionale e sociale della città. Attorno al suo ricordo si stringono colleghi, amici e rappresentanti del mondo politico e forense, che ne tracciano un profilo umano e pubblico di rara completezza.

Tra le testimonianze più toccanti, quella di Candeloro Imbalzano, legato a Chizzoniti da un rapporto che affonda le radici nella giovinezza:

«Abbiamo respirato la stessa aria, siamo cresciuti assieme, anche se aveva qualche anno più di me. Superiori insieme, università e una vita insieme. Ci siamo rincontrati in Consiglio comunale, dove lo abbiamo avuto come presidente brillante e prestigioso, un uomo che approfondiva i problemi, amministratore di grande competenza».

Un percorso condiviso che si è intrecciato anche nelle istituzioni regionali:

«Siamo stati colleghi anche in Consiglio regionale, eravamo porta a porta nonostante trattassimo due temi diversi. È stata una cosa inaspettata e per me è stata una giornata triste, perché è venuta meno una figura poliedrica in ogni campo, che ovunque si cimentasse lasciava il segno».

A ricordare la centralità di Chizzoniti nella vita pubblica reggina è stato Demetrio Naccari, che ne ha evidenziato il ruolo trasversale e il valore generazionale:

«Chizzoniti è stata una figura protagonista della vita professionale, del foro, della vita sociale e politica. Un uomo che ti colpiva per il suo carattere, per la sua intelligenza e per il suo impegno».

Secondo Naccari, il contributo di Chizzoniti ha sempre avuto qualcosa in più rispetto al ruolo ricoperto:

«Ha saputo dare non solo un contributo importante, ma anche qualcosa in più grazie alle sue competenze. Non dimentichiamo quello che ha fatto per l’aeroporto: con lui si chiude un’esperienza storica, perché la sua generazione di professionisti ha puntato molto sulla dedizione e sulla passione per l’impegno nella vita pubblica».

Il ricordo di Natale Polimeni si concentra invece su un momento simbolico e su tratti distintivi del carattere di Chizzoniti:

«Ricordo lo scambio di consegne tra me e Aurelio Chizzoniti, un momento importante, ma anche un trasferimento di valori e consigli».

Polimeni ha voluto ricordarlo sotto un duplice profilo, istituzionale e professionale:

«Lo ricordo sia come presidente del Consiglio, visto che lo siamo stati entrambi, sia come avvocato. La sua caratteristica è stata quella di essere sempre un combattente indipendente e indomito: se puntava una battaglia, la portava avanti. Si innamorava della sua idea e della sua battaglia».

Parole che restituiscono l’immagine di Aurelio Chizzoniti come uomo libero, competente e profondamente appassionato, capace di lasciare un’impronta autentica in ogni ambito della vita pubblica e professionale. Un’eredità che oggi Reggio Calabria saluta con commozione, rispetto e gratitudine.

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