Tra blackout, forti boati e responsabilità che rimbalzano
Ogni volta che piove, la scena si ripete identica in via Padre Pio: un forte boato, improvviso e inquietante, seguito dal blackout totale dell’illuminazione pubblica. La strada resta al buio per ore, creando disagi, paura e potenziali rischi per la sicurezza di residenti e automobilisti.
Una situazione che va avanti da tempo e che, nonostante le numerose segnalazioni, non ha ancora trovato una soluzione definitiva. Il problema, secondo quanto riferiscono i cittadini, nasce ogni qualvolta si verificano precipitazioni anche di lieve entità. Il rumore, simile a uno scoppio, anticipa puntualmente lo spegnimento delle luci lungo tutta la via. A rendere il quadro ancora più frustrante è il continuo scaricabarile tra i soggetti coinvolti.
"L’amministrazione comunale attribuisce la responsabilità a Enel X, società che gestisce l’illuminazione pubblica - ci raccontano i residenti -. Enel X, dal canto suo, rimanda la colpa all’amministrazione, parlando di problemi strutturali o impianti non di propria competenza".
Nel frattempo, però, via Padre Pio resta al buio. E a pagarne le conseguenze sono solo i cittadini.
“Appena inizia a piovere si sente una botta fortissima, come un’esplosione. Subito dopo salta la luce in tutta la via. È diventata una cosa normale, purtroppo - affermano -. Abbiamo segnalato più volte, ma non è cambiato nulla. La sicurezza prima di tutto. La strada è completamente buia, ci sono bambini, anziani, auto che passano. Senza contare la paura: quel boato ogni volta mette in allarme. Non ci interessa di chi è la colpa, ma di avere la luce".
L’illuminazione pubblica non è un optional, ma un servizio essenziale. Lasciare una strada al buio, soprattutto in condizioni meteo avverse, significa esporre i cittadini a rischi evitabili.
Via Padre Pio non chiede favori, ma risposte concrete. Finché l'Amministrazione comunale e il Gruppo energetico continueranno a rimpallarsi le responsabilità, il risultato resterà lo stesso: una strada al buio e cittadini sempre più esasperati.