Dipendenze in Calabria, l’allarme del CREA: primo contatto con le sostanze a 12 anni e boom di cocaina

Autore Giorgia Rieto | gio, 08 gen 2026 14:03 | Droghe Cocaina

Accanto alle droghe chimiche, cresce il fenomeno delle “droghe digitali” come Gaming compulsivo, social media e smartphone 

La Calabria si trova davanti a una crisi silenziosa ma devastante: le dipendenze sul territorio stanno cambiando volto, colpendo sempre più giovani e mostrando nuove minacce. A lanciare l’allarme è il CREA Calabria, il Coordinamento Regionale dei Servizi per le Dipendenze Accreditate, attraverso la voce della sua presidente, Vittoria Scarpino.

«Siamo di fronte a un’emergenza generazionale senza precedenti», afferma Scarpino. I dati del 2025 rivelano un’età media del primo contatto con le sostanze scesa ai 12-13 anni. «Si inizia con cannabinoidi ad alta concentrazione prima ancora della licenza media. Ma la vera novità inquietante è la diffusione capillare della cocaina, percepita ormai come sostanza “da prestazione” e accessibile a tutti», spiega la presidente.

Non solo cocaina: torna prepotente anche l’eroina, cresce l’uso di crack e si affacciano sul territorio gli oppioidi sintetici come il fentanyl, estremamente pericoloso anche in dosi minime. «Il rischio che il fentanyl venga mischiato ad altre sostanze a insaputa del consumatore è altissimo – avverte Scarpino –. Serve una rete di allerta rapida e laboratori in grado di intercettare queste sostanze prima che arrivino in strada».

Accanto alle droghe chimiche, cresce il fenomeno delle “droghe digitali”. Gaming compulsivo, social media e smartphone possono alterare i circuiti cerebrali della gratificazione nei giovanissimi, favorendo isolamento sociale e, in alcuni casi, l’uso di sostanze come tentativo di automedicazione.

Il CREA Calabria denuncia anche gravi criticità nel sistema di cura: i SER.D. pubblici sono sotto organico e le comunità terapeutiche, ultimo baluardo sul territorio, necessitano di sostegno strutturale. «La droga è stata normalizzata nel linguaggio giovanile, e le istituzioni sembrano aver ridotto il tema a una questione di ordine pubblico, dimenticando che si tratta di una vera emergenza sanitaria ed educativa», sottolinea Scarpino.

Tra le richieste del CREA:

  • attivare programmi di prevenzione primaria nelle scuole medie;

  • potenziare la rete dei servizi privati accreditati per le dipendenze;

  • costruire un piano straordinario sul fentanyl, con protocolli di sicurezza e percorsi formativi per operatori e forze dell’ordine.

«Non possiamo permetterci di perdere una generazione nell’indifferenza – conclude la presidente –. Ogni giorno di silenzio è un pezzo di futuro che la Calabria regala alla criminalità».

Aggiornamenti e notizie