Sciopero Enel Energia, lavoratrici in piazza: “La clausola sociale va rispettata”

Autore Giorgia Rieto | ven, 09 gen 2026 16:24 | Enel-Energia Enel Sciopero-Lavoratori

Una protesta che punta a tenere alta l’attenzione su una vertenza che coinvolge famiglie, territori e il diritto alla stabilità lavorativa

Giornata di mobilitazione per i lavoratori di Enel Energia, scesi in sciopero per difendere il proprio futuro occupazionale e chiedere il rispetto della clausola sociale. Una protesta che dà voce soprattutto a tante donne, mamme e lavoratrici storiche dell’azienda, preoccupate per le conseguenze delle recenti scelte aziendali.

«È da 14 anni che lavoro per Enel Energia, sono una mamma lavoratrice e non posso cambiare regione o città per continuare il mio lavoro», racconta una giovane dipendente. «Chiediamo solo che venga rispettata la clausola sociale, perché per noi significa dignità e continuità lavorativa».

Stessa preoccupazione anche per chi fa parte dell’azienda da ancora più tempo. «Faccio parte del mondo Enel Energia da circa 15 anni – spiega un’altra lavoratrice – e riteniamo inaccettabile questa scelta. Siamo lavoratori che hanno messo tutto il proprio impegno in questo lavoro e chiediamo che venga rispettato. Non siamo nelle condizioni di trasferirci altrove».

Dal presidio emerge con forza una richiesta chiara: il rispetto dei diritti acquisiti. «Può cambiare il nome dell’azienda – sottolinea un’altra dipendente – ma non deve cambiare il rispetto per il lavoratore. La clausola sociale non è un optional, è la nostra garanzia. Chiediamo a chi prende queste decisioni di mettersi una mano sulla coscienza e garantire dignità al nostro lavoro».

Una protesta che punta a tenere alta l’attenzione su una vertenza che coinvolge famiglie, territori e il diritto alla stabilità lavorativa, mentre i lavoratori attendono risposte concrete e impegni chiari sul loro futuro.

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