Case della Salute da Scilla ad altri comuni: Minenna, “Nessun definanziamento, solo riprogrammazione dei fondi”

Autore Redazione Web | sab, 18 apr 2026 16:05 | Case-Della-Salute Minenna Scilla

Riprogrammate le risorse per la rete sanitaria regionale: l’assessore regionale chiarisce la posizione sui fondi e respinge le accuse di definanziamento

«Nessun euro perso e nessun definanziamento, ma solo una riprogrammazione delle risorse». È quanto chiarisce in una nota Marcello Minenna, assessore regionale con deleghe a bilancio e patrimonio, programmazione dei fondi nazionali e comunitari, transizione digitale, energia, enti strumentali, fondazioni e società partecipate.

L’intervento arriva dopo le polemiche sollevate da alcuni esponenti dell’opposizione e da alcune testate locali, che secondo Minenna avrebbero ripreso informazioni già smentite per attaccare il governo regionale e il presidente Roberto Occhiuto.

«Leggiamo che alcuni esponenti dell’opposizione (anche quelli in esilio volontario all’estero) e alcune testate locali copiano e incollano un articolo già smentito con una replica nel merito, pur di attaccare il governo regionale», afferma l’assessore.

Al centro della vicenda il progetto della “Rete Regionale Case della Salute” che riguarda, tra gli altri, gli interventi previsti a Cariati, San Marco Argentano, Mesoraca, Chiaravalle Centrale, Siderno e Scilla. Secondo quanto chiarito, tali interventi non sarebbero risultati integralmente compatibili con i tempi e le regole di rendicontazione del POR 2014–2020.

Per questo motivo, con D.D. n. 4504 del 29 marzo 2023, si è proceduto al disimpegno delle relative risorse. Tuttavia, nella risposta all’interrogazione viene precisato che «i progetti non avviati nella programmazione 2014/2020 troveranno una diversa copertura finanziaria in altra programmazione».

Minenna sottolinea inoltre che il riferimento alla Casa della Salute di Cariati è solo esemplificativo e che tutti gli interventi previsti nella rete regionale sono stati oggetto di riprogrammazione e non di cancellazione.

«Le interpretazioni fantasiose di queste ore risultano non aderenti al contenuto della risposta», si legge ancora nella nota, che respinge l’ipotesi di definanziamento o perdita delle risorse.

Infine, l’assessore ribadisce che le Case della Salute di San Marco Argentano, Cariati, Mesoraca, Chiaravalle Centrale, Siderno e Scilla restano pienamente inserite nella programmazione regionale e finanziate attraverso strumenti alternativi, evidenziando come «non sia stato perso neanche un euro, ma le risorse siano state riallocate per garantirne l’effettivo utilizzo».

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