Il proprietario ha chiesto la restituzione dell'immobile e dal 1 settembre oltre 70 ragazzi saranno senza una sede
A San Gregorio, nella periferia sud di Reggio Calabria, si accende l’allarme per il futuro del Gruppo Scout RC 11, storica realtà educativa del territorio che da anni rappresenta un punto di riferimento per giovani e famiglie. Il gruppo, infatti, rischia di dover interrompere le proprie attività a causa della richiesta del proprietario di rientrare in possesso degli spazi attualmente utilizzati.
La notizia ha suscitato forte preoccupazione all’interno della comunità locale, che si è mobilitata per evitare la chiusura di un presidio educativo considerato fondamentale per la crescita e la formazione dei ragazzi. Ai microfoni di ReggioTV, capi scout, educatori, genitori e sostenitori hanno lanciato un appello alle istituzioni e ai cittadini affinché si trovi una soluzione alternativa che consenta al gruppo di continuare le proprie attività.
"Non si tratta solo di una sede - spiega il capo scout Marianna Maresca - ma di un luogo di aggregazione, di educazione ai valori e di costruzione del futuro. Dal 1 settembre, oltre 70 ragazzi e bambini si ritroveranno senza un tetto sulla testa. E' nostra intenzione proseguire con le attività. Vogliamo quindi lanciare un appello: siamo alla ricerca di un benefattore che possa mettere a disposizione degli spazi nello stesso territorio e allestire così una nuova sede scout".
"La perdita degli spazi rappresenterebbe un duro colpo non solo per gli iscritti, ma per l’intera comunità di San Gregorio - hanno spiegato il parroco don Severino Kylondawa, i genitori e gli stessi ragazzi - che vede nello scoutismo una palestra di vita capace di trasmettere responsabilità, autonomia e spirito di servizio".
L’auspicio condiviso è che l’appello non resti inascoltato e che il Gruppo Scout RC 11 possa continuare a essere un punto fermo per le nuove generazioni di Reggio Calabria.