La vicenda riaccende il dibattito sulla manutenzione degli edifici scolastici e delle aree periferiche cittadine
Ancora degrado e polemiche attorno all’Istituto Comprensivo Falcomatà Archi, plesso Klearchos. A denunciare la situazione è il cittadino Paolo Quattrone, che punta il dito contro l’amministrazione comunale per le condizioni in cui versa l’area scolastica a poche settimane dalla conclusione dell’anno scolastico.
“Lo sdegno, l’incuria e l’abbandono sono ormai diventati la normalità”, afferma Quattrone, parlando di manutenzione assente e di promesse mai mantenute. Secondo la denuncia, studenti e famiglie sarebbero costretti ogni giorno ad attraversare zone invase da sterpaglie e vegetazione incolta, con possibili rischi anche dal punto di vista igienico-sanitario.
Nel mirino finiscono le responsabilità politiche e amministrative: “Ogni anno assistiamo al solito scaricabarile sulle competenze relative alla manutenzione ordinaria e straordinaria”, sottolinea il cittadino, criticando anche l’attenzione rivolta dall’amministrazione ad altre aree della città rispetto alle periferie e agli edifici scolastici.
Quattrone chiama direttamente in causa il sindaco Giuseppe Falcomatà e l’intera amministrazione comunale, accusati di non aver garantito servizi essenziali e decoro urbano in un luogo frequentato quotidianamente da bambini e famiglie.
Infine, un appello rivolto anche ai futuri amministratori cittadini: “Chiunque guiderà la città dovrà smettere di fare promesse e iniziare a lavorare concretamente per la comunità e per le scuole”.
La vicenda riaccende ancora una volta il dibattito sulle condizioni di manutenzione degli edifici scolastici e delle aree periferiche cittadine.
Foto Paolo Quattrone