Reggio Calabria, la "Festa dei Popoli" celebra la cultura dell’incontro tra musica e tradizioni dal mondo

Autore Redazione Web | lun, 11 maggio 2026 17:03 | Reggio-Calabria Accoglienza Festa-Dei-Popoli Pace

Presenti numerose comunità straniere provenienti da Romania, Filippine, Ucraina, Marocco e Georgia

Piazza Sant’Agostino a Reggio Calabria si è trasformata nel cuore pulsante della “Festa dei Popoli 2026”, un evento dal forte valore simbolico in un periodo segnato da tensioni e conflitti internazionali. La manifestazione ha rappresentato un messaggio controcorrente, un invito alla resistenza morale e alla solidarietà tra le comunità. Al centro dell’iniziativa, promossa dall'Ufficio Diocesano Migrantes, è stato il tema della “cultura dell’incontro”.

"In un contesto sociale sempre più multiculturale e interconnesso - ha spiegato Renato Zilio, direttore Migrantes, ai microfoni di ReggioTV - la manifestazione ha messo in evidenza l’importanza del dialogo e della convivenza tra i popoli".

Numerose comunità straniere presenti sul territorio reggino, tra cui quelle provenienti da Romania, Filippine, Ucraina, Marocco e Georgia, hanno partecipato attivamente all’evento, portando in piazza musiche, canti e danze tradizionali. Attraverso le esibizioni artistiche, i partecipanti hanno espresso il desiderio comune di costruire relazioni fondate sull’incontro e sull’accoglienza reciproca, al di là delle differenze culturali e geografiche.

Secondo quanto riferito dall’Ufficio Migrantes della Diocesi di Reggio Calabria-Bova, il mondo deve tornare a essere una casa comune e non un luogo dominato da conflitti permanenti e divisioni.

Aggiornamenti e notizie