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Resa di servizio, UIL Scuola Calabria diffida un istituto del Reggino

Autore Giorgia Rieto | ven, 28 ago 2026 18:43 | Uil-Scuola Reggio-Calabria Scuola

Contestato il trafiletto di una circolare che imponeva a tutti i docenti l'obbligo generalizzato di presentarsi a scuola il 1° settembre


La UIL Scuola Calabria ha inviato una diffida formale al Dirigente Scolastico di un istituto della provincia di Reggio Calabria, contestando il trafiletto conclusivo di una circolare che imponeva, indistintamente a tutti i docenti in servizio, l'obbligo di presa di servizio il 1° settembre 2026, a prescindere dall'effettiva sussistenza di una specifica situazione giuridica.

L'intervento nasce dalla segnalazione diretta di alcuni lavoratori, che nei giorni scorsi si sono rivolti alla UIL Scuola Calabria esprimendo dubbi e disagio per una circolare percepita come un obbligo generalizzato a presentarsi a scuola, indipendentemente dalla propria situazione contrattuale. Raccolta la segnalazione, la scrivente Organizzazione ha immediatamente verificato il contenuto della circolare e, riscontratane la difformità rispetto alla normativa vigente, ha attivato lo strumento della diffida formale.

Come chiarito dalla scheda sintetica predisposta dalla UIL Scuola nazionale, l'obbligo di presa di servizio in quella data riguarda esclusivamente i docenti interessati da fattispecie ben definite: neoassunzione in ruolo, contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo, conferma in ruolo, trasferimento, passaggio, nuova assegnazione, rientro da congedo, aspettativa o da particolari posizioni di stato o di servizio.

I docenti già di ruolo che non rientrano in nessuna di queste situazioni non hanno alcun obbligo di presentarsi a scuola in quella data, salvo la convocazione del Collegio dei docenti o di altre attività funzionali previste dal Piano annuale delle attività.

Proprio su questo punto si è concentrata la diffida della UIL Scuola Calabria, che ha intimato all'istituto reggino di rettificare il trafiletto finale della circolare entro il 1° settembre, precisando correttamente il perimetro dell'obbligo e dandone comunicazione a tutto il personale interessato.

“Quando i lavoratori ci segnalano un problema, il nostro compito è verificare e intervenire subito, senza esitazioni: è la ragione stessa per cui esiste un sindacato. Abbiamo agito con atti puntuali, fondati sulla normativa e sul contratto, non sulle opinioni, e continueremo a farlo ogni volta che sarà necessario.”

Un'azione, quella della UIL Scuola Calabria, che si inserisce nel lavoro quotidiano e spesso silenzioso di verifica sul territorio: leggere le circolari, incrociarle con la normativa, intervenire quando serve. Un lavoro che passa attraverso gli strumenti propri delle relazioni sindacali, diffide, note tecniche, confronto diretto con le istituzioni scolastiche e non attraverso la ricerca di visibilità.

Non sfugge, in questo senso, come negli ultimi tempi alcune ricostruzioni sui temi della scuola calabrese vengano affidate a soggetti che, pur presentandosi come osservatori dell'informazione, finiscono in realtà per intestarsi un ruolo di rappresentanza che non è il loro.

In una democrazia pluralista ognuno è naturalmente libero di esprimere opinioni, ma un conto è raccontare i fatti, un altro è pretendere di dettare linee applicative in materia contrattuale: due funzioni distinte, che non possono sovrapporsi senza generare confusione tra i lavoratori.

La UIL Scuola Calabria, dal canto suo, continuerà a fare ciò che le compete: fornire indicazioni precise, verificate e tempestive direttamente alle scuole e al personale, intervenendo con gli strumenti sindacali laddove si riscontrino difformità, e riconoscendo il lavoro dei tanti Dirigenti Scolastici che applicano correttamente le regole.

IL SEGRETARIO GENERALE UIL SCUOLA CALABRIA

Luca Scrivano


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