Il candidato alle suppletive di Reggio Calabria propone al suo avversario un confronto pubblico sul tema
«Come sapete, non nutro nessuna particolare simpatia per il generale Roberto Vannacci. Non apprezzo in politica l’approccio militaresco e trovo degradanti alcuni suoi ammiccamenti a un passato che, a mio giudizio, merita soltanto l’oblio. Ma questa mia posizione non mi impedisce di giudicare vergognose e scandalose le accuse rivolte a Vannacci dal Financial Times, che lo ha dipinto come un “burattino di Putin”».
A dichiararlo è Francesco Toscano, presidente nazionale di Democrazia Sovrana Popolare e candidato alle elezioni suppletive del collegio uninominale di Reggio Calabria con il simbolo del suo partito, che interviene sulle recenti polemiche relative alle presunte interferenze russe nel processo elettorale italiano.
«Il ministro Tajani – prosegue Toscano – arriva ad affermare che “il pericolo di influenza russa alle elezioni è reale”. Ora, considerato che, secondo la mia opinione, una parte significativa della nostra classe dirigente è da tempo fortemente condizionata da interessi e orientamenti provenienti dall’esterno, dagli Stati Uniti come da altri Paesi europei, trovo queste accuse rivolte a Vannacci semplicemente surreali».
Toscano, che sarà dunque direttamente in corsa nella stessa competizione elettorale di Domenico Giannetta, candidato sostenuto da Vannacci, lancia quindi una proposta al suo avversario: «Proprio perché siamo entrambi candidati alle suppletive di Reggio Calabria, propongo pubblicamente a Domenico Giannetta di organizzare fin da subito un dibattito all’interno del Consiglio regionale della Calabria per affrontare senza reticenze il tema della russofobia».
«Non è una questione che riguarda soltanto Vannacci – sottolinea Toscano – ma un tema politico e culturale che merita un confronto serio: il rapporto dell’Italia con la Russia, il crescente clima di contrapposizione internazionale, il riarmo europeo e il rischio che l’accusa di “influenza straniera” venga utilizzata come strumento per delegittimare posizioni politiche non allineate».
Secondo Toscano, «il problema delle interferenze straniere, se viene considerato realmente tale, deve essere affrontato senza doppi standard. Non possiamo indignarci per le presunte influenze di Mosca e contemporaneamente ignorare ogni altra forma di condizionamento internazionale».
«La questione – conclude Toscano – è tornata di stretta attualità anche alla luce del rinnovato militarismo che attraversa il governo tedesco di Friedrich Merz. Per questo credo sia doveroso portare il tema dentro le istituzioni e discuterne pubblicamente. Giannetta raccolga la proposta: organizziamo un confronto in Consiglio regionale e mettiamo a confronto, alla luce del sole, idee e posizioni».