Due giornate intense tra camion, passione e partecipazione, con tanti autotrasportatori e appassionati arrivati da tutta Italia
Si è conclusa con successo a Reggio Calabria la prima edizione del Memorial “Serena Daf”, un appuntamento nato per mantenere vivo il ricordo di Saveria Doldo e trasformare la sua passione per i truck in una grande occasione di condivisione e comunità.
Due giornate intense, caratterizzate dalla presenza di numerosi camionisti e appassionati, che hanno voluto rendere omaggio a Serena attraverso ciò che più amava: il mondo dei camion e il suo lavoro.
Ai microfoni di ReggioTv, Rocco Princi ha raccolto le testimonianze della mamma e del figlio di Serena, insieme ad alcuni dei camionisti presenti e all’organizzatore dell’evento, Luciano Cristiano.
"Il suo sorriso e l’amore e la passione per il suo lavoro. Qualcosa che trascendeva al di fuori da ogni cosa. Lei amava suo figlio e il suo lavoro. Sicuramente ci starà guardando e si starà divertendo lei da lassù, vedendo quante persone le volevano bene e gliene vorranno sempre. Sapevo che le volevano tutti bene. Sono rimasta trasecolata. È un’emozione indicibile, qualcosa che non si può descrivere", ha raccontato la mamma di Serena, profondamente emozionata davanti alla partecipazione registrata durante il Memorial.
A parlare è stato anche il figlio di Serena, con un messaggio rivolto direttamente alla madre: "Mamma, siamo tutti qua che ti stiamo ricordando per quello che hai fatto nella tua vita e per tutte le persone a cui hai voluto bene".
Emozione condivisa anche dai camionisti che hanno partecipato alla manifestazione: "Per me è una cosa speciale perché è la prima volta che si fa a Reggio Calabria. Grazie al signor Luciano, grazie a suo figlio, è stata fatta una cosa meravigliosa", ha raccontato uno dei partecipanti.
E poi il momento più suggestivo, quello della sfilata dei truck: "La gente si è vista pure che quando passavamo con i camion, tutti quanti in fila, le luci accese, con le trombe che suonavamo, si vedeva che era una cosa soddisfacente, non una cosa fatta così. Per me è una soddisfazione grande, ma una cosa per cui non ci sono parole".
A tracciare un bilancio della prima edizione è stato l’organizzatore Luciano Cristiano: "Sono state due giornate molto intense. Abbiamo avuto tanto pubblico, tanta soddisfazione anche da parte della gente che veniva e ci chiedeva. Abbiamo fatto una cosa bella per Serena Daf!".
Un risultato reso possibile anche dalla collaborazione della famiglia: "Siamo soddisfatti, la famiglia è rimasta molto soddisfatta di quello che abbiamo fatto insieme ai miei figli, che mi hanno dato una grande mano per far sì che il primo Memorial di Serena riuscisse".
Un primo appuntamento che ha trasformato il ricordo in presenza, il dolore in condivisione e la passione per i truck in un modo concreto per continuare a parlare di Serena e di ciò che ha lasciato nelle persone che l’hanno conosciuta.