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Locride Educante 2026, al via il Servizio Civile per 55 giovani: un anno di impegno tra educazione, cultura e territorio

Autore Giorgia Rieto | mer, 23 set 2026 12:35 | Locri Servizio-Civile

La cerimonia di avvio si è svolta nella Sala Consiliare del Comune di Siderno, scelta non casualmente: la città è infatti tra i partner storici del programma e ospita il maggior numero di volontari della rete


È ufficialmente partito “Locride Educante 2026”, il programma di Servizio Civile Universale promosso dall’associazione Civitas Solis in partenariato con sei Comuni della Locride. Sono 55 le giovani operatrici e i giovani operatori volontari che, per i prossimi dodici mesi, saranno impegnati in attività educative, culturali e di animazione territoriale.

La cerimonia di avvio si è svolta nella Sala Consiliare del Comune di Siderno, scelta non casualmente: la città è infatti tra i partner storici del programma e ospita il maggior numero di volontari della rete.

Due i progetti che compongono il programma: “Polo Educativo Diffuso della Locride” e “Cambiare la Locride attraverso la Cultura - Rete dei Centri Informativi dei Comuni della Costa dei Gelsomini”.

Con 55 posti disponibili e una rete estesa a sei Comuni, Locride Educante rappresenta una delle principali esperienze di Servizio Civile Universale del comprensorio per numero di giovani coinvolti ed estensione territoriale.

Il programma nasce dalla collaborazione tra Civitas Solis e i Comuni di Siderno, Sant’Ilario dello Jonio, San Luca, Africo, Platì e Locri, insieme ad associazioni, scuole e altre realtà del territorio, tra cui l’A.S.D. Eutimo Basket.

Nel corso dell’incontro, la sindaca di Siderno Maria Teresa Fragomeni ha evidenziato il valore civico del Servizio Civile, richiamando i giovani all’importanza della responsabilità e dell’impegno nei confronti della comunità. La prima cittadina ha inoltre ribadito la volontà dell’Amministrazione comunale di continuare a sostenere il Servizio Civile quale occasione di formazione e crescita per le nuove generazioni.

Alla cerimonia hanno partecipato anche il vicesindaco Salvatore Pellegrino, l’assessora alla Cultura Francesca Lopresti e le responsabili degli uffici comunali Rosanna Lopresti e Alessandra Tuzza, a conferma della collaborazione tra istituzioni e Terzo Settore.

Educazione, sport e cultura al centro dei progetti

I 55 volontari saranno impegnati all’interno di presìdi educativi, centri di aggregazione giovanile e sportelli informativi culturali.

Il progetto “Polo Educativo Diffuso della Locride” punta in particolare al contrasto della povertà educativa attraverso attività di doposcuola, iniziative educative e sportive rivolte a minori e famiglie. Da quest’anno il progetto amplia inoltre il proprio raggio d’azione con un intervento dedicato anche all’infanzia nel Comune di San Luca.

Il secondo progetto, “Cambiare la Locride attraverso la Cultura”, è invece orientato alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale locale. I giovani saranno coinvolti nella gestione di sportelli informativi, nell’organizzazione di eventi e in attività di comunicazione partecipata rivolte soprattutto alle nuove generazioni.

Oltre quattro candidature per ogni posto

A illustrare il significato dell’iniziativa sono stati il direttore di Civitas Solis, Francesco Mollace, e la coordinatrice del Servizio Civile, Pasqualina Caruso.

«Diamo il benvenuto a bordo a 55 giovani che iniziano un’avventura di crescita e di servizio alla propria comunità», ha dichiarato Mollace, sottolineando come per molti dei partecipanti si tratti della prima esperienza formativa strutturata e, in diversi casi, anche della prima esperienza retribuita.

Particolarmente significativo il dato relativo alle candidature: 226 domande per 55 posti disponibili, vale a dire più di quattro candidature per ogni posto.

«In una terra da cui troppi giovani sono costretti ad andare via – ha aggiunto Mollace – questi ragazzi ci chiedono un motivo per restare, un’occasione, un luogo, qualcuno che dica loro “vali, e qui c’è posto per te”. Il nostro dovere è fornire loro occasioni formative di alto livello».

Un percorso che, nelle intenzioni dei promotori, va quindi oltre la semplice esperienza di volontariato e punta a rafforzare competenze, senso civico e legame con il territorio.

«Il Servizio Civile, nella Locride, non è un’esperienza tra le tante: è uno strumento di crescita, di legalità e di riscatto per il territorio», ha concluso Mollace.

Nel corso dell’incontro è stato rivolto un ringraziamento anche agli Operatori Locali di Progetto e ai referenti dei Comuni, che avranno il compito di accompagnare i giovani durante i dodici mesi di servizio.

«Questi giovani sono il futuro della Locride – ha sottolineato ancora Mollace – sono persone in un momento decisivo della loro formazione e il modo in cui sapremo accompagnarli deciderà ciò che diventeranno. A tutti loro auguriamo di vivere fino in fondo questa opportunità: impareranno molto e daranno tantissimo al nostro territorio».

Per i 55 giovani di Locride Educante 2026 comincia così un anno di formazione, responsabilità e impegno quotidiano, con l’obiettivo di trasformare il Servizio Civile in un’occasione concreta di crescita personale e di partecipazione alla vita delle comunità della Locride.


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