Tra le iniziative presentate anche “Mappe di memoria”, progetto didattico rivolto alle scuole di ogni ordine e grado
“Raccontare il futuro” è il titolo scelto dall’Archivio di Stato di Reggio Calabria per partecipare alle Giornate Europee del Patrimonio 2026, in programma sabato 26 settembre.
Un appuntamento promosso dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea che, anche quest’anno, offrirà alla cittadinanza l’opportunità di conoscere da vicino il patrimonio storico e archivistico del territorio, attraverso un percorso tra tutela, restauro, digitalizzazione e attività didattiche. «Custodire il passato non significa conservarlo nei depositi, ma farlo respirare nel presente e proiettarlo verso le nuove generazioni»: è questa la visione che accompagna l’iniziativa dell’Istituto reggino, che presenterà il lavoro svolto negli ultimi anni e i progetti rivolti al futuro.
Presso la sede dell’Archivio di Stato, in via Lia Casalotto 94, saranno illustrati alcuni dei progetti di tutela del patrimonio inseriti nella campagna Art Bonus, grazie alla quale sono state avviate quattro raccolte fondi dedicate al restauro di importanti documenti storici. Tra questi “Il tesoro di Palmi”, volume del Fondo Notai del 1737 che conserva una delle più antiche testimonianze scritte della storica festa della Varia; i registri notarili di Pietro Pedullà, risalenti al periodo 1767-1788, un particolare documento arricchito da decorazioni e miniature realizzate dallo stesso notaio; e “La memoria della città”, progetto dedicato al restauro della collezione di cartografie e disegni del Fondo “Prefettura – Demani comunali”, fondamentale per ricostruire l’evoluzione del territorio reggino tra il 1808 e il 1908.
L’Archivio ricorda inoltre che tutti possono contribuire alla tutela del patrimonio diventando mecenati della cultura attraverso il progetto “Donare alla Storia”: le donazioni possono essere effettuate anche direttamente presso il totem dedicato presente nella sede dell’Istituto e beneficiano delle agevolazioni previste dall’Art Bonus, con un credito d’imposta pari al 65% della somma donata. Accanto al restauro, grande spazio sarà dedicato all’innovazione digitale.
L’Archivio presenterà il progetto Digital Library, realizzato nell’ambito delle attività dell’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale e secondo le linee guida della Direzione Generale Archivi. Investimenti in scanner ad altissima risoluzione e la creazione di un team specializzato hanno permesso di trasformare centinaia di documenti storici in risorse digitali, rendendole progressivamente accessibili online a studiosi, cittadini e utenti di tutto il mondo.
Tra le iniziative presentate anche “Mappe di memoria”, progetto didattico rivolto alle scuole di ogni ordine e grado. Attraverso visite guidate, percorsi interattivi e laboratori pratici, l’Archivio si propone di trasformarsi in un vero e proprio “cantiere di idee”, offrendo agli studenti la possibilità di entrare in contatto diretto con le fonti storiche e riscoprire le radici della propria comunità. Per l’edizione 2026, inoltre, l’Archivio di Stato porterà le proprie attività anche fuori dalla sede istituzionale, in linea con lo spirito europeo della manifestazione. L’Istituto sarà infatti presente alla Biennale dello Stretto, nella suggestiva cornice di Forte Batteria Siacci a Campo Calabro, dove, in collaborazione con l’Archivio Storico locale, proporrà un percorso documentario dedicato alla ricostruzione della città dopo il devastante terremoto del 1908. L’iniziativa sarà affiancata dalla terza edizione del percorso espositivo “Àsperos”, dedicato al racconto del territorio attraverso i temi della memoria e della rinascita. In occasione dell’apertura straordinaria di sabato 26 settembre, la cittadinanza potrà partecipare a due momenti dedicati alla scoperta del patrimonio archivistico.
Dalle 9 alle 13, presso la sede dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria, saranno proiettati video dedicati ai progetti di restauro, alla digitalizzazione e alle attività didattiche rivolte alle scuole. Dalle 9.30 alle 12.30, invece, a Forte Batteria Siacci, in via Matiniti Superiore a Campo Calabro, si svolgeranno percorsi archivistici guidati. Una giornata, dunque, pensata per mostrare come documenti, mappe, registri e testimonianze del passato possano continuare a parlare al presente e diventare strumenti per costruire una nuova consapevolezza del territorio e della sua storia. Le informazioni sulla manifestazione e sul programma sono disponibili attraverso i canali ufficiali dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria.